XXCO_070: Il secondo nucleo di una grande fabbrica

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Lo stabilimento presentato ieri viene ampliato, in seguito, con il corpo destinato a uffici e direzione: un capolavoro riconosciuto dell’architettura moderna, ma tutto sommato ancora poco presente nell’immaginario del territorio, forse scambiato per una fabbrica come altre, mentre invece è stato a suo modo rivoluzionario.
Il terzo ampliamento di questo “campus”, come è stato definito, è del terzo millennio, e quindi inesorabilmente fuori dai limiti cronologici che ci siamo dati. Ma quando, come spero, vorrete prendere visione del complesso in questione, non dimenticatelo.

Fabio Cani

 

Uffici B&B Italia

Studio Piano & Rogers: Renzo Piano, architetto, Richard Rogers, architetto, C. Brullmann, S. Cereda, G. Fascioli, collaboratori, F. Marano, ingegnere

1971-1973

Novedrate, via provinciale Novedratese 15

Stato: visibile - parzialmente trasformato


Nel 1971 si decide di ampliare il capannone progettato da Afra e Tobia Scarpa con un corpo da destinare agli uffici. Per l'ideazione viene chiamato Renzo Piano, allora operante nello studio con Richard Rogers. Il nuovo edificio è radicalmente diverso da quello esistente: è un basso parallelepipedo, con una superficie complessiva di 1000 mq, sostenuto da una struttura formata da venti portali di tubi metallici e rialzato a un metro dal terreno. Nell'intercapedine tra il volume abitabile e la copertura sono collocati tutti gli impianti, le cui condutture di servizio sono identificate da squillanti colorazioni in rosso e in giallo; il reticolo di tubi è dipinto in un vivace blu elettrico. All'interno lo spazio è un unico, grande open space.

Gli uffici di Novedrate (in quel periodo l'azienda muta il proprio marchio in B&B Italia) costituiscono una sorta di anteprima dell'esplicitazione della struttura e dei servizi, che caratterizza il grande Centre Pompidou di Parigi (a cui i due progettisti lavorano nel medesimo arco temporale), ma se ne differenziano per la misura radicalmente diversa, quasi intima, a fronte delle scelte gigantesche del Beaubourg, in questo apparentandosi alle abitazione a pianta libera di Cusago.
La realizzazione briantea risulta fortemente innovativa nei confronti dell'architettura industriale, a cui per la prima volta viene associata un'immagine colorata e leggera, quasi giocosa.

In anni recenti, in concomitanza con l'ampliamento dell'azienda progettato da Antonio Citterio and Partners (2003), il corpo degli uffici della B&B Italia è stato sottoposto a un restyling che ha sacrificato il blu, sostituito da un elegante, ma più consueto, color alluminio.

Il complesso con la colorazione originaria, 1985 Sezione prospettica

Il montaggio della struttura portante metallica

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