XXCO_069: il primo nucleo di una grande fabbrica

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Nella "Brianza che produce" non mancano esempi interessanti di edifici per la produzione. Accanto ai molti luoghi in cui si lavora "comunque", ci sono numerosi stabilimenti progettati e realizzati con estrema attenzione alle esigenze del lavoro e dell'immagine. Il caso che comincio a presentare oggi è però del tutto particolare: una grande ditta, cresciuta negli anni, operante in edifici che hanno sempre interpretato ai più alti livelli la cultura del momento.

Fabio Cani

 

Stabilimento C&B, ora B&B Italia

Afra e Tobia Scarpa, architetti, Carlo Maschietto, ingegnere

1966-1968

Novedrate, via provinciale Novedratese 15

Stato: visibile - parzialmente trasformato


Nata nel 1966 dall'incontro di due imprenditori del mobile, Pietro Ambrogio Busnelli e Cesare Cassina, la C&B avvia in quello stesso anno la realizzazione di un grande capannone. La progettazione è affidata ad Afra e Tobia Scarpa, che mettono a punto un sistema prefabbricato in cemento, composto di tre soli elementi: pilastro, trave e tamponamento
(utilizzabile sia in verticale che come copertura orizzontale), che compongono una maglia strutturale di 10x20 metri. Le pareti sono suddivise in tre fasce, di cui quella centrale è in genere occupata dalle finestrature.
Lo stabilimento è testimone dell'intenso periodo di sperimentazione delle possibilità offerte dalla prefabbricazione negli anni Sessanta. Negli adattamenti successivi, l'edificio ha perso alcuni particolari, come il marchio (progettato da Bob Noorda) a rilievo nei "capitelli" dei pilastri.

Lo stabilimento appena ultimato Schizzo di studio per le facciate in elementi prefabbricati 

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