XXCO_065: una scuola a colori

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Per finire la breve carrellata di questa settimana sulle scuole del dopoguerra (ma torneremo a proporre altri esempi), ritorniamo nella Bassa, quasi al confine con Milano e Varese, per un edificio che si oppone al grigiore e propone come valore educativo il colore. Vox clamantis in deserto.

Fabio Cani

 

Scuola secondaria I grado "M.E. Bossi"

Studio Nizzoli, G. Mario Olivieri, architetto, Paolo Viola, ingegnere

1975-1978

Mozzate, via Libertà 3

Stato: visibile - parzialmente visitabile - ben conservata


Composta di 24 aule normali, 7 speciali (distribuite in tre corpi principali) e due palestre, la scuola di Mozzate è caratterizzata da un uso espressivo e "linguistico" del colore.
Le pareti, infatti, realizzate in cemento armato a vista sono dipinte per la maggior parte in blu semilucido, ma anche in verde e in giallo, gli elementi metallici e gli infissi in verde; in aggiunta, sono disegnati essenziali profili di montagne e arbusti. Lo scopo dichiarato è quello di vivacizzare l'ambiente, fortemente condizionato dalle scelte economiche e di semplicità strutturale, offrendo alla comunità scolastica una sorta di grande giocattolo colorato.
A ciò si sposa un attento studio della disposizione generale e della distribuzione delle funzioni (l'aula biblioteca, per esempio, è utilizzabile anche come "palcoscenico" coperto per l'arena erbosa esterna).

  

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

 

Articoli collegati:

XXCO_064: una scuola sulla piazza

XXCO_066: una tintoria razionale