XXCO_061: un cimitero con un centro

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

L'ultimo esempio (per ora) di architettura cimiteriale è recente e mette in evidenza, da un lato, la possibilità di innovare profondamente un modello che sembra standardizzato e, dall'altro, l'intrinseca valenza urbanistica di questa tipologia. Per di più, proprio come il primo esempio proposto, la scheda di oggi illustra un cimitero che dialoga in modo esplicito col paesaggio.

Fabio Cani

 

Cimitero

Ettore Garlati, architetto, Giorgio Ape, architetto

1996

Inverigo, Cremnago, via Monte Sabotino, via Ginasca

Stato: visibile - visitabile - ben conservato


Ampliamento di un cimitero di rilevante valore storico, l'intervento si inserisce nel contesto ambientale sfruttando il dislivello del terreno e innovando profondamente il modello di organizzazione spaziale tipico dei cimiteri. Con l'intento di valorizzare sia le tumulazioni in terra che i colombari, il progetto si sviluppa secondo un disegno circolare, ad anelli concentrici, idealmente completati nel declivio. Il settore più interno accoglie, insieme allo spazio per le celebrazioni, anche il corpo di fabbrica dei colombari.

Secondo un'immagine austera, quinte e pareti sono realizzati in cemento armato a vista, mentre le lastre tombali, di uguale disegno, sono in marmo di Carrara, travertino e pietra serena; le file di tombe sono separate da una fioriera continua con l'intento di inserire una nota di vitalità e di colore e di sottolineare il rapporto tra natura e opera costruita.

 Disegno di progetto dell’ampliamento del cimitero Veduta dall’alto subito seguente all’ultimazione

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