XXCO_060: una cappella votiva sul lago

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Quello di oggi è, a suo modo, un intervento minimo, realizzato in autonomia rispetto al contesto del piccolo cimitero in cui si colloca, ma capace di riorganizzarne l'articolazione e di aggiungere una nota di fantasia.

Fabio Cani

 

Cappella votiva

Fulvio Cappelletti, architetto

1967 ca

Sala Comacina, cimitero, viale degli Ulivi

Stato: visibile - ben conservata


La cappella votiva, eretta per volere della famiglia Giacosa, assume nel contesto del piccolo cimitero di Sala Comacina un ruolo fondamentale; in ragione della collocazione a mezza costa, sul fianco abbastanza ripido della montagna, la cappella è in posizione asimmetrica, ma eminente, e ben visibile anche dal lago.
Dal punto di vista stilistico rispecchia l'evoluzione del progettista, formatosi nell'ambito del Movimento Moderno, ma poi fautore di forme più libere e decorative. Ne sono testimonianza la facciata asimmetrica con un settore circolare, la sagomatura delle finestre e la citazione di forme dell'architettura tradizionale, evidenti sia nel paramento in pietra a vista, sia nella copertura dai forti spioventi in lastre moltrasine; il campanile è sostituito da una vela poligonale, disposta in senso longitudinale.

Progetto originale della cappella Veduta recente dal vialetto d'accesso

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