XXCO_057: una fontana organica

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Tra le poche prove di ingegneria "creativa" del territorio comasco, questa fontana acquisisce un particolare rilievo per il fatto di essere progettata da uno degli artefici della grande stagione del Razionalismo. Nell'estrema riduzione alle forme essenziali per il suo scopo si intuisce la competenza di chi ha reso possibile la gran parte dei monumenti razionalisti comaschi.

 

Fontana di villa Geno 

Renato Uslenghi, ingegnere

1948-1951

Como, viale Geno 12

Stato: visibile - ben conservata


Promossa dall'Azienda di Soggiorno di Como, come attrazione turistica in competizione con il Jet d'eau di Ginevra, la fontana fu inizialmente prevista sulla rotonda finale della diga foranea, ma venne poi ubicata, dopo il parere negativo del Genio Civile e del Provveditorato alle Opere Pubbliche, nel giardino antistante a villa Geno.

È costituita da un solettone a forma di conchiglia a sbalzo sul lago, sul quale poggia una cabina con gli impianti tecnici; la base è in parte realizzata con elementi prefabbricati e successivamente montati in opera. Con le sue forme avvolgenti e organiche, evidenzia il superamento di certe rigidità del Razionalismo storico, mantenendo fermo il principio dell'assoluta funzionalità, in questo caso indirizzata all'imponenza del getto (alto 45 metri).
La costruzione venne realizzata dalla Nessi & Majocchi, mentre gli impianti tecnici sono della Gallieni, Viganò e Marazza di Milano.

Veduta zenitale del modello con la passerella non eseguita Progetto definitivo approvato nel 1950

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