XXCO_056: un grattacielo a misura di città

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo 

Nella cultura architettonica del Novecento comasco, il grattacielo è un grande assente. Ripetutamente proposti in diversi luoghi del capoluogo e della provincia, gli edifici di molti piani sono sempre stati evitati, quasi sempre per ragioni paesaggistiche. Succede così che il soprannome di "grattacielo" sia stabilmente associato a una casa di nove piani, forse più per la sua apparente somiglianza con ben più alti modelli.

 

 

Edificio per residenze e negozi

Tullio Novati, ingegnere

1962-1964

Como, piazza Camerlata 1

Stato: visibile - ben conservato


L'edificio, realizzato per conto dell'Istituto Autonomo Case Popolari di Como, è conosciuto come "grattacielo", nonostante i suoi soli 9 piani fuori terra. È costituito da una piastra per gli esercizi commerciali a piano terra e da una torre per le residenze. Nonostante l'apparenza di lama sottile con gli spigoli smussati (che allude, in qualche misura, a quella del milanese grattacielo Pirelli), il corpo multipiano ha in realtà una planimetria a C, con due corpi sporgenti sul retro.

La facciata principale, nettamente privilegiata nella prospettiva dalla strada in uscita dalla convalle, presenta una porzione centrale quasi completamente vetrata, con una texture geometrica assai misurata, e le parti laterali piene, con le sporgenze dei balconi sui lati corti.
All'epoca la costruzione provocò polemiche poiché il numero dei piani superava quello consentito dal piano regolatore.

 

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