XXCO_055: una residenza verso Milano

 

XXCO: l'architettura del territorio comasco durante il XX secolo

L'espansione residenziale procede nel corso degli anni Trenta con ritmi lenti; fuori dal capoluogo sono poche le realizzazioni moderne: si intensificano verso la fine del decennio, anche grazie alla costruzione di non poche case popolari (che si moltiplicheranno, ovviamente, negli anni della ricostruzione). L'esempio di oggi è un edificio elegante, realizzato in fregio alla principale strada per Milano, forse non a caso progettato da due giovani architetti milanesi.

 

Edificio per residenze 

Augusto Magnaghi, architetto, Mario Terzaghi, architetto

1939

Fino Mornasco, strada statale dei Giovi 4

Stato: visibile - parzialmente trasformato


Progettato da due giovani architetti, già collaboratori dello studio di Lingeri e Terragni, il piccolo edificio residenziale presenta un'interessante articolazione volumetrica che affianca due corpi con le abitazioni attraverso un blocco scala aperto al centro; tale elemento di collegamento, che sulla facciata principale si propone con allineamenti sfalsati rispetto ai parapetti dei balconi delle residenze, nella parte posteriore contiene i servizi igienici, allineati ai piani, ma con una pausa ritmica rispetto alle altre finestrature impaginate verticalmente.
Il piano terra originariamente aperto e disponibile come spazio comune è poi stato trasformato in altri appartamenti.
La finitura delle pareti è a intonaco civile, vivacizzato sul retro dall'uso di campiture chiare e scure.

 Veduta d’epoca del retro dell’edificio

Planimetria di un piano tipo

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