XXCO_052: Un albergo della Belle Époque

 

XXCO: l'architettura del territorio comasco durante il XX secolo

Sulle sponde del lago più bello del mondo, non sono molti gli alberghi entrati nella memoria collettiva per meriti architettonici. Anzi, sono decisamente meno di quanto sarebbe lecito attendersi in un territorio che ha fatto della vocazione turistica uno dei motori del suo sviluppo. Alcuni di essi, comunque, sono entrati a far parte a pieno titolo dell'immagine urbana.

 

Albergo Metropole Suisse

Jost Franz Huwyler-Boller, architetto, Giuseppe Terragni, architetto

1906-1907, 1927

Como, piazza Cavour 19

Stato: visibile - parzialmente visitabile - parzialmente modificato

 

Il Metropole Suisse, uno dei principali esercizi alberghieri del capoluogo, direttamente affacciato sulla riva del lago, fu sottoposto all'inizio del XX secolo a una radicale ristrutturazione.

Il volume originario venne sopralzato e soprattutto aggiornato nell'articolazione interna e nella decorazione delle facciate. Di queste si conservano due progetti, degli architetti Jean Crivelli di La Chaux-de-Fonds e Jost Franz Huwyler-Boller di Zurigo. Al primo, con assonanze art nouveau, venne preferito il secondo, più sobriamente eclettico. Nel 1927, la parte bassa della facciata venne interessata da lavori di ristrutturazione progettati dal giovane Giuseppe Terragni, che utilizzò modelli déco, citazioni storicistiche e svariati materiali (marmi di differenti colori, ferro, vetro).

Gli interni dell'albergo sono stati ripetutamente aggiornati nel corso di tutto il Novecento.

 

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