XXCO_048: una casa liberty nel centro storico

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

All'inizio del Novecento, gli interventi di rinnovamento nel centro storico sono più numerosi di quanto si creda; la maggior parte hanno comunque un carattere "mimetico" con l'intento di non interferire troppo nell'immagine storicistica e pittoresca che si va sedimentando proprio in quegli anni. Almeno una casa, però, cerca un'immagine aggiornata, proprio nel cuore del passeggio cittadino.

Fabio Cani

 

Casa Silva 

Enrico Bottinelli, perito edile

1906

Como, via Vittorio Emanuele II 67

Stato: visibile - ben conservata


Inserita nel fitto tessuto edilizio della città murata, la casa originariamente sede dell'Oreficeria Silva è uno dei pochi esempi liberty del capoluogo. Venne progettata non da un architetto ma da un perito edile, affermato imprenditore, che qui diede una delle sue prove più ricercate, verosimilmente derivata da un attento studio delle più aggiornate riviste d'architettura.

L'edificio rifuse due antiche case con bottega, conservando nel ritmo spezzato della facciata principale l'originaria suddivisione; ricostruì invece il volume in elevato, riportando tutti i piani alla stessa altezza.
Realizzato in breve tempo nel 1906, l'intervento edilizio fu poi arricchito nel 1914 con un nuovo allestimento del piano terra, progettato dal professore di disegno Carlo Galfetti con rivestimento in marmo lucidato e decorazioni in bronzo.

Particolare decorativo Disegno con lo stato di fatto e il progetto del nuovo edificio

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