XXCO_046: una sede per lo sport del lago

 

XXCO: l'architettura del territorio comasco durante il XX secolo

Proseguendo l'indagine sulla "zona a lago", identificata nel suo complesso come uno dei luoghi simbolo del Razionalismo comasco, cominciamo a verificare le numerose strutture a servizio dello sport, che ne fanno una delle poche aree con una vocazione intensamente funzionale della città moderna.

Fabio Cani

 

Sede Società Canottieri Lario "Giuseppe Sinigaglia"

Gianni Mantero, ingegnere

1930-1931

Como, via Puecher 6

Stato: visibile - parzialmente visitabile - ben conservato


La nuova sede della società sportiva Canottieri Lario venne realizzata in una porzione della vasta area sulla riva del Lario, nei pressi dello sbocco del Cosia, resa disponibile dai lavori di consolidamento intrapresi dal Comune di Como all'inizio degli anni Trenta. Anche a seguito del lascito di Antonietta Sinigaglia, madre del campione sportivo Giuseppe, morto durante il primo conflitto mondiale, tra 1930 e 1931 si procedette prima alla convenzione tra società e Comune per l'utilizzo dell'area e poi alla progettazione del nuovo edificio, affidata all'ing. Gianni Mantero.
Questi procedette sulla base di una planimetria di massima redatta dall'arch. Boedeker di Zurigo, specialista di costruzioni per società remiere. La disposizione degli ambienti è semplice; in base a una griglia strutturale in cemento armato, la superficie è divisa al piano terra in tre porzioni: al centro l'ingresso e il soggiorno (con dipinti decorativi di Arturo Songa), ai lati i locali di servizio; al piano superiore sono gli uffici e gli ambienti per i soci. 

 Veduta recente della facciata esterna L'edificio appena ultimato in una fotografia di Mazzoletti (courtesy Archivio Gianni ed Enrico Mantero) Il trampolino nella foto di Mazzoletti (courtesy Archivio Gianni ed Enrico Mantero)

Di grande rilievo è la vasca per l'allenamento al coperto, con una barca speciale ancorata e galleggiante in un bacino con circolazione dell'acqua che simula la resistenza reale; è considerata una delle migliori realizzazioni di questo tipo di tutti i tempi. Le pareti perimetrali, realizzate in mattoni pieni, sono percorse da finestrature a nastro (originariamente di colore rosso), collocate nella parte alta, in modo da sfruttare al massimo la luce, nascondendo all'esterno sia gli spogliatoi che il magazzino delle imbarcazioni.

Elemento di particolare rilievo è, all'esterno, il trampolino in cemento armato, proteso a sbalzo sul lago.

L'ampio soggiorno interno nella foto di Mazzoletti (courtesy Archivio Gianni ed Enrico Mantero) la grande vetrata che inquadra il lago, nella fotografia di Mazzoletti (courtesy Archivio Gianni ed Enrico Mantero) 

Disegno di progetto del trampolino (courtesy Archivio Gianni ed Enrico Mantero)

Disegno di progetto della facciata (courtesy Archivio Gianni ed Enrico Mantero)

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