XXCO_045: un cottage come villa urbana

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Il viale che dal borgo di Sant'Agostino conduce a villa Geno diventò, nel corso di qualche decennio a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, una vetrina di nuove realizzazioni della borghesia imprenditoriale, che si affacciava sul lago dalla riva rimasta libera, di fronte al Borgo Vico, già occupato dalle famiglie nobili fin dalla prima età moderna.

Fabio Cani

 

Villa Taroni

Piero Ponci, ingegnere

1915-1920

Como, viale Geno 9

Stato: parzialmente visibile - ben conservata


La villa fa parte del gruppo di costruzioni che, tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, andò a occupare la riva orientale del primo bacino. Ognuno degli edifici ha la propria storia e la propria appartenenza stilistica.

Villa Taroni venne realizzata, nella seconda metà del secondo decennio del Novecento, con riferimenti al Medioevo lombardo ma anche ai cottages inglesi. Il volume edificato, basato su una planimetria molto semplice e compatta, è caratterizzato dall'accurato paramento murario in mattoni e da raffinati dettagli storicistici (come i ferri battuti e le mensole lignee del tetto), ma anche da inserti più aggiornati e quasi art nouveau (come il fregio sottogronda).

Inserita in un ampio giardino, presenta, oltre al corpo residenziale principale, una portineria a lato del cancello, di forme più squisitamente neomedioevali.

 Veduta d'epoca della villa Decorazione in ferro battuto

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