XXCO_044: un quartiere minimo in città

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Un altro esempio di espansione urbana prossima al centro storico, rivolto – a differenza di quello presentato ieri – a ceti più popolari e, quindi, caratterizzato da una maggiore economia di mezzi; ciò nonostante, il risultato mantiene caratteristiche di efficacia, coniugando anche un linguaggio sostanzialmente tradizionale con alcune aperture moderne.

Fabio Cani

 

Quartiere Montenero 

Gabriele Giussani, ingegnere, Oscar Ortelli, ingegnere

1940-1944

Como, via Col di Lana

Stato: visibile - parzialmente degradato


Ultima opera dell'Istituto Autonomo Case Popolari sotto il regime fascista, parzialmente realizzata già durante il conflitto (delle sei case previste ne furono erette solo cinque), il quartiere si colloca in continuità con i molti edifici di residenze operaie del quartiere meridionale della convalle.

Adotta un modello minimo, sia per la quasi totale assenza di servizi collettivi, sia per la estrema semplificazione della distribuzione degli appartamenti, ma non privo di efficacia e di eleganza, con la sequenza regolare delle finestre impaginate da lunghe linee orizzontali.
Nell'area circostante è salvaguardato un ridotto spazio a giardino.

Veduta delle case appena ultimate 

Piano tipo di una delle due tipologie di case

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

 

Articoli collegati:

XXCO_043: un quartiere giardino in città

XXCO_045: un cottage come villa urbana