XXCO_043: un quartiere giardino in città

 

XXCO: l'architettura a Como durante il XX secolo

Le falde delle colline che circondano il nucleo storico di Como sono interessate nel corso del Novecento da una progressiva, insistente urbanizzazione; tra le tante edificazioni si riconoscono alcuni tentativi di mettere a punto un equilibrio tra la delicatezza del contesto ambientale e le esigenze di insediamento dei nuovi ceti urbani.

Fabio Cani



Quartiere giardino per impiegati dello Stato 

Camillo Bassi, ingegnere

1922-1931

Como, via S. Monti, via Gorio, via Crispi

Stato: visibile - ben conservato


Esempio pressoché unico di "quartiere giardino" in Como, il gruppo di case venne progettato all'inizio degli anni Venti, avviato nel 1923, in parte consegnato nel 1924 (data che compare nelle lapidi commemorative ai lati di alcuni ingressi) e ultimato solo all'aprirsi degli anni Trenta.

Destinati alla piccola borghesia formata dagli impiegati statali, riuniti nella cooperativa Sacis, gli edifici sono caratterizzati da dimensioni medie e apparenza signorile, con le pareti a campiture di differenti colori ed eleganti dettagli in stile déco (spinti fino al disegno dei numeri civici).
Di notevole interesse è la disposizione urbanistica, scalata sul forte declivio del monte di Brunate e articolata, con qualche variazione di asimmetria, intorno a un vialetto centrale, originariamente pensato come pedonale, e a due strade carrozzabili a monte e a valle.

 

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