XXCO_042: un asilo per un paese del lago

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

In alcuni piccoli centri si scopre, a volte, una singolare coincidenza tra un periodo, uno stile e una personalità: è il caso di Brienno, dove le realizzazioni "moderne" negli anni subito prima e subito dopo la seconda guerra mondiale sono in gran parte opera di un unico architetto, milanese innamorato del Lario.

Fabio Cani

 

Asilo infantile

Alessandro Cairoli, architetto

1937

Brienno, via Regina Nuova

Stato: visibile - ben conservato - parzialmente modificato


Progettato nel 1937 dall'architetto milanese Alessandro Cairoli, per molti anni dimorante a Brienno, il nuovo asilo infantile del paese lariano venne realizzato negli immediatamente seguenti al secondo conflitto mondiale secondo un'accezione moderata del linguaggio razionalista, saldamente attestata anche nella metropoli milanese.

La scansione dei volumi e i differenti modelli delle aperture (gli oblò, la grande vetrata verticale in vetrocemento, le grandi finestre del piano principale, le finestre a nastro del basamento) riprendono temi lungamente sperimentati dai razionalisti, in questo esempio "addolciti" da altre caratteristiche, come la diversificazione dei materiali delle pareti (intonaco civile, mattoni, pietra locale) e soprattutto l'inserimento del tetto a falde, non previsto nel progetto originario, assai più netto.

Dopo alcuni anni di abbandono, l'edificio è stato recentemente ristrutturato, ed è oggi in buone condizioni, un po' sacrificato dalla sempre più vicina strada statale.

 Progetto originale dell'edificio, 1937

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