XXCO_040: una chiesa nella terra

 

XXCO: l'architettura nel territorio comasco durante il XX secolo

Ancora un edificio ecclesiastico, che interpreta le esigenze del rinnovamento pastorale e liturgico senza rinunciare a valenze simboliche. E ancora una "architettura recente" nella cintura della conurbazione comasca, dove ci si confronta con le carenze del disegno urbanistico e con l'anonimato delle edificazioni seriali.

Fabio Cani

 

Chiesa dello Spirito Santo 

Pier Carlo Noè, architetto, Paolo Biscotti, ingegnere, Alfredo Ratti

1988-1993

Lipomo, via Don Bianchi, via Cadorna, via Cantaluppi

Stato: visibile - visitabile - ben conservata


Il progetto, vincitore di un concorso bandito nel 1988, si basa sull'idea di inserire profondamente l'edificio nella natura, evitando di "innalzare un altro monumento". Parzialmente ipogea, la chiesa si collega idealmente con un percorso coperto alla vicina parrocchiale antica e allo spazio circostante tramite le vetrate a tutt'altezza. Dalla superficie a prato emerge un elemento dalle forme organiche, a fare da segnale. All'interno è fortemente enfatizzata la copertura in cemento, drammaticamente segnata da pieghe e onde. Gli arredi liturgici sono stati realizzati da Eli Riva, con forme semplici e geometriche, con l'eccezione della parete di vetro corrugata, a lato dell'altare, in cui è inserito il tabernacolo.

La chiesa è stata consacrata il 3 ottobre 1993. Nel 2009 è stata collocata la grande vetrata di fondo di Ennio Dell'Oca e Mara De Pinto.

  

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