XXCO_029: un palazzo di città

 

XXCO: l'architettura del territorio comasco durante il XX secolo

Il rinnovamento del centro storico di Como, in realtà, non si è mai fermato. Per tutto il Novecento, gli interventi si sono succeduti a ritmo abbastanza costante: alcuni traumatici e stravolgenti (soprattutto durante il periodo fascista), altri più "chirurgici", altri ancora, per quanto radicali, si sono abbastanza rapidamente integrati con il contesto storico. La via Volta, strada tra le più ricche d'atmosfera, annovera alcuni esempi interessanti; quello di oggi è incluso anche nel recente volume dedicato da NodoLibri alle opere dello Studio Mantegazza: Lo studio Mantegazza. 180 anni di progetti.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e uffici

Giacomo Mantegazza, ingegnere

1956

Como, via Volta 65

Stato: visibile - ben conservato


Eretto sul luogo del grande giardino del palazzo Casati, l'edificio di via Volta presenta, unico nella città murata, l'articolazione che distingue una piastra per uffici come basamento e un corpo alto per le residenze. Il linguaggio architettonico è ispirato a quello del Movimento Moderno.

Il basamento è costituito da un piano seminterrato praticabile e da un piano rialzato, sede originariamente degli uffici di un'azienda tessile, cui si accede da un ingresso a doppia altezza con un'alta vetrata e un'ampia rampa di scala.
Il paramento del blocco di base è in marmo chiaro, mentre la facciata del corpo alto alterna nella griglia modulare della struttura portante, variata dagli aggetti dei balconi sfalsati e dalle finestrature di misure diverse, parti con rivestimento di marmo, di intonaco civile e di piastrelle vetrificate di colore azzurro-turchese, che contribuiscono a ravvivarla.

 L'edificio appena ultimato Particolare dell'ingresso

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