XXCO_028: un imbarcadero floreale

 

XXCO: l'architettura a Como durante il XX secolo

Quando ancora il lago era la spina dorsale del territorio, luogo di lavoro, di spostamento, di vita, le sue rive erano punteggiate da elementi essenziali per la fruizione di quella fondamentale distesa d'acqua. Ci si poneva quindi il problema di aggiornare le infrastrutture, e anche di dar loro un'architettura aggiornata ed elegante. Purtroppo, non molti esempi di waterfront d'epoca sono sopravvissuti.

Fabio Cani

 

Imbarcadero

Ernesto Canobbio, ingegnere

1906

Cernobbio, piazza Risorgimento

Stato: visibile - visitabile - ben conservato


Nei primi anni del Novecento, la maggior parte delle strutture di approdo a servizio della navigazione lariana venne rinnovata con un'immagine aggiornata e coordinata. I nuovi imbarcaderi, progettati dall'ingegner Canobbio della Società di Navigazione, ebbero quindi, oltre che una struttura perfettamente funzionale, un disegno inclinante allo stile floreale, con ampio utilizzo di quei "nuovi" materiali – ferro e vetro – che si erano ormai affermati.

La forma complessiva riprende anche l'immagine delle molte serre diffuse nei grandi giardini delle ville sul lago. Delle molte strutture realizzate in quegli anni, basate su uno schema più o meno modulare, con o senza copertura, quella di Cernobbio era una delle più grandi ed è oggi una delle poche sopravvissute, in ottime condizioni di conservazione, grazie a un recente intervento di restauro.

  

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