XXCO_027: un imbarcadero trasparente

 

XXCO: l'architettura nel comasco durante il XX secolo

Waterfront, ai tempi del film di Elia Kazan con Marlon Brando e le musiche di Leonard Bernstein (1954), lo si traduceva con "fronte del porto". Oggi, che i porti non esistono praticamente più, lo si preferisce lasciare in inglese, soprattutto nel gergo architettonico-urbanistico-giornalistico. In ogni modo è un tema centrale per quelle città e quei paesi, come quelli del territorio prealpino, affacciati e - anzi - quasi stretti sull'acqua. Ciò nonostante è un tema complessivamente poco frequentato e molto a rischio... Ne presento un esempio recente, affacciato sul Ceresio comasco.

Fabio Cani

 

Imbarcadero

Dario Banaudi, architetto

1994

Campione d'Italia, piazza Roma

Stato: visibile - visitabile - ben conservato


Fulcro della riqualificazione del fronte lago di Campione d'Italia, da San Pietro a San Zenone, l'imbarcadero sul Ceresio è stato progettato dall'architetto Banaudi come una struttura leggera, costituita da un piccolo locale per la biglietteria, spazi riparati per l'attesa e un'ampia pensilina trasparente ancorata a quattro alti pali metallici. La pensilina, nel suo disegno, vuole evocare le ali dei gabbiani e delle rondini, entrate a far parte della simbologia campionese (i ghirli).

Del preesistente imbarco viene ripresa la forma trapezoidale degli elementi di sostegno in muratura, che hanno funzione statica ma anche ideale di slancio verso il lago. Giocato sui toni chiari (paramento in pietra bicolore, elementi metallici verniciati in bianco e vetro trasparente), l'imbarcadero identifica una piccola piazza coperta a servizio del fitto tessuto edilizio del centro storico.

 

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