XXCO_024: edificio residenziale di Colverde

 

XXCO: l'architettura a Como durante il XX secolo

L'edificio scelto per oggi ha molti punti di contatto con quello di ieri: non tanto per la "pelle" di mattoni, che ne individua l'immagine generale, ma soprattutto per l'atteggiamento complessivo di contestualizzazione e, contemporaneamente, di modernizzazione dell'intorno. In anni assai vicini, entrambi gli edifici sono ubicati nel territorio occidentale della provincia, sui rilievi delle Prealpi, che hanno valorizzato con delicati segni moderni.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze

Cesare Macchi Cassia, architetto

1962, 1966

Colverde, Gironico al Monte, via Raimondi

Stato: visibile - ben conservato

Il piccolo agglomerato di Gironico al Monte, sorto intorno alla villa dei Raimondi, è stato interessato a partire dall'inizio degli anni Sessanta da una serie di interventi di riqualificazione e di rifunzionalizzazione residenziale, attentamente progettati.

Uno degli edifici, che sorge in corrispondenza del punto più alto, è stato ricostruito nel 1962 seguendo l'impronta planimetrica del fabbricato rurale originario, ormai irrecuperabile, in muratura portante di mattoni; è caratterizzato su entrambe le facciate dal paramento in mattoni faccia a vista, dalle finestre a tutta altezza e dalle linee orizzontali delle solette dei vari piani; il gioco d'incastro dei mattoni sottolinea gli spigoli della muratura. 

Nel 1966 la porzione occidentale del fabbricato è stata sostituita con una nuova costruzione, che riprende alcuni elementi della parte già edificata, ma modifica la configurazione complessiva: il nuovo volume è più alto, con planimetria più articolata, con differente disposizione delle aperture, con superfici parietali più lisce ma elementi in aggetto di maggiore impatto visivo. Gli interventi mettono in pratica un possibile equilibrio tra geografia, valori ambientali, significati storici e usi moderni.

  

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

 

Articoli collegati:

XXCO_023: edificio residenziale di Albiolo

XXCO_025: la Questura di Como