XXCO_023: edificio residenziale di Albiolo

 

XXCO: l'architettura comasca del XX secolo

L'urbanizzazione intensiva degli anni Sessanta fu praticata non solo dal punto di vista quantitativo, con massicce immissioni di cemento anche nei piccoli nuclei abitati del territorio, ma anche da quello qualitativo, con la riduzione dei caratteri distintivi dei paesi a un generico "aspetto urbano", snaturando, a volte, di fatto i piccoli paesi, quasi fossero semplici quartieri. In controtendenza rispetto a questo modello, si trovano, anche nel territorio comasco, interessanti esempi di architetture che dialogano in modo creativo con la tradizione e la modernità.

Fabio Cani

 

Edificio per residenze e negozi

Gianfranco Caniggia, architetto, Adelaide Regazzoni, architetta

1961-1963

Albiolo, piazza Italia 6

Stato: visibile - visitabili parzialmente gli spazi comune - ben conservato


Ubicato nel cuore del piccolo nucleo urbano di Albiolo, l'edificio intrattiene un rapporto dinamico con il contesto tradizionale circostante: il paramento in mattoni faccia a vista, la ritmica serie di aperture (alcune cieche), le sottolineature verticali simili a paraste, l'ingresso principale ad arco ribassato riprendono motivi dell'architettura rurale, ma il tono complessivo è tutt'altro che mimetico, ed alcuni elementi (come le fasce orizzontali marcapiano e i sottili balconi) impongono una forte dialettica all'insieme. Particolarmente dinamico è poi l'ingresso, con l'androne passante
(che riprende i motivi dell'esterno) e la scala a sviluppo asimmetrico.

L'edificio si inserisce in quella corrente culturale (cui venne dato il nome di "neoliberty") che mette al centro la revisione di alcuni cardini del razionalismo e torna a dare importanza alla tradizione e alla decorazione.

  

Scarica la scheda in formato PDF, clicca qui

 

Articoli collegati:

XXCO_022: il municipio di Cabiate