XXCO_022: il municipio di Cabiate

 

XXCO: l'architettura nel comasco durante il XX secolo

Anche questo municipio degli anni Settanta risponde alle stesse esigenze simboliche di quello del primo decennio del secolo presentato ieri. Ovviamente gli elementi del linguaggio sono diversi, e questo edificio è forse l'espressione più radicale di una concezione che accanto alle "macchine per abitare" di lecorbusiana memoria immaginava anche una "macchina per amministrare".  Tre le molte "case comunali", rimane un unicum.

Fabio Cani

 

Municipio

Sergio Agostoni, architetto, Riccardo Arbizzoni, architetto

1973-1974

Cabiate, via Grandi 1

Stato: visibile - visitabile - ben conservato


Sede comunale dal forte impatto visivo, l'edificio è caratterizzato dall'esposizione della maglia strutturale in cemento armato, rivestito di intonaco plastico blu. La modularità è però differenziata nei due corpi: quello che ospita la sala consiliare e la biblioteca è basato su quattro moduli quadrati di m 6,5 di lato, ed è risolto con un grande cilindro; quello
degli uffici presenta tre moduli quadrati di m 9,5 di lato disposti a L. Le pareti perimetrali, con frequenti disposizioni curvilinee, sono rivestite con lamelle verticali di alluminio, e in alluminio sono pure i serramenti e gli elementi frangisole.

All'ingresso principale si accede con una rampa e una scalinata che assecondano il movimento circolare del volume cilindrico. Per le sue caratteristiche, il municipio di Cabiate è forse il più esplicito tentativo di individuare una nuova simbologia civica.

  

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