XXCO_020: il chiosco bar "L'onda"

 

XXCO: l'architettura comasca durante il XX secolo

La realizzazione di strutture di servizio per il tempo libero e il turismo, anche in situazioni particolarmente degne di attenzione, come le sponde del lago, è stata molto spesso abbandonata al caso (o alla necessità); nei forse duecento anni del turismo lariano non sono molti i chioschi intelligentemente studiati e degni di memoria. Il bar di Cernobbio è uno di questi.

Fabio Cani

PS
Nella scheda 018 sono incorso in un errore: la foto della tipografia pubblicata nella pagina di destra non è quella del quotidiano "La Provincia" che aveva sede nell'edificio oggetto della scheda, ma quella del quotidiano "L'Ordine", ubicata in un altro edificio, pure progettato dall'ingegnere Adolfo Dell'Acqua, in via Diaz. L'errore, individuato grazie al controllo incrociato che viene eseguito (non sempre in tempo reale) dalle persone che mi stanno intorno, è dovuto al fatto che i negativi originali di Dell'Acqua facevano parte di un unico rullino. È "il bello della diretta" avrebbe qualcuno, qualche tempo fa.
La scheda è stata quindi corretta, e la foto sbagliata sostituita con quella della scultura di Eli Riva presente nell'atrio; potete quindi tornare a verificarla e, se volete, aggiornarla.

 

Chiosco bar "L'onda"

Arcoop: Dario Valli, architetto, Guido Carcano, architetto

1989-1990

Cernobbio, piazza Risorgimento 9

Stato: visibile - visitabile - ben conservato


Nel contesto, particolarmente delicato, dell'ampio piazzale a lago di Cernobbio, antica riva di sbarco, il chiosco trae ispirazione dai caratteri morfologici del luogo: le onde del lago, i riflessi dell'acqua, le montagne. Di notevole impatto visivo (e, viceversa, di ridotta interferenza ambientale) è la copertura in rame che riprende la sinuosità delle acque. 

Fondamentale è il ruolo, nel progetto, della luce, che articola l'ambiente attraverso le vetrate continue della facciata verso il lago: di giorno ricevendo l'illuminazione naturale, di sera cedendo quella artificiale. Il segno è di forte modernità, ma l'uso della pietra locale, del metallo e delle pavimentazioni in ciottoli garantiscono l'inserimento nel contesto.

   

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