XXCO_019: la Casa Negretti

 

XXCO: l'architettura nel comasco durante il XX secolo

Per molti decenni, tra la seconda metà del XIX secolo e i primi decenni del XX, rimodernare non significò necessariamente adottare un linguaggio strettamente legato alla contemporaneità: il rapporto complesso tra modernità e attualità, tra avanguardia e tradizione, si evidenzia anche in un caso come questo, nel centro storico di Como, con l'integrazione di una pelle rigogliosamente storicista su un edificio antico sede di una delle aziende più moderne della città.

Fabio Cani

 

Casa Negretti

Giuseppe Antonelli, architetto

1924-1926

Como, via Vittorio Emanuele II 110-112

Stato: visibile - visitabili parzialmente gli spazi comuni - parzialmente degradata


Radicale riconfigurazione di un edificio storico, già di proprietà dei conti Archinti, la casa Negretti è uno degli esempi più completi di revivalismo storicistico nella città di Como.

Progettata dall'architetto milanese Giuseppe Antonelli per l'ing. Luigi Negretti, che vi aveva posto la sede della sua modernissima società telefonica, la casa presenta una pianta molto articolata, con due cortili, e una grande varietà di decorazioni, alcune esemplate su modelli antichi, altre frutto di reinvenzioni moderne, non prive di qualche inflessione ironica. Il portale principale è in marmo di Musso, mentre il rivestimento attiguo del pianterreno è in marmo di Nabresina e quello dell'androne in marmo di Verona; le ampie superfici a graffito sono opera del milanese Valli, mentre gli eleganti ferri battuti del fabbro Costioli di Bellagio. I graffiti sono oggi assai deteriorati.

 Facciata esterna Dettaglio dell'androne Il cortile interno

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