XXCO_011: le scuole di Antonio Sant'Elia

 

XXCO: l'architettura a Como nel XX secolo. Le scuole di via Brambilla a Como

La lotta contro l'analfabetismo nei primi decenni dell'unità nazionale passò anche attraverso la costruzione di una rete di edifici in grado di accogliere ampie classi di bambini e bambine alla scoperta del leggere, scrivere e far di conto, edifici che ebbero anche la forza di simboli della modernità: nei paesi furono spesso l'edificio principale fuso con il municipio, nelle città costituirono - per le loro imponenti dimensioni - nuovi poli di urbanizzazione.
Una di queste scuole, a Como, vide l'esordio professionale di un giovane Antonio Sant'Elia, ancora lontano dalle visioni futuriste.

Fabio Cani

 

Scuole

Leopoldo Frigerio, ingegnere, Antonio Sant'Elia, architetto

1914-1915, completate 1923

Como, via Brambilla 45

Stato: visibile - visitabili parzialmente gli spazi comuni - ben conservate - parzialmente trasformate


Tra gli edifici scolastici comaschi del primo periodo postunitario, quello di via Brambilla è certamente uno dei più rilevanti. La cifra stilistica (e simbolica) di queste strutture di servizio, del resto, era elaborata attorno all'imponenza delle proporzioni, alla severità delle forme, oltre che alla funzionalità di base degli spazi.

Questi indirizzi si riflettono nella semplicità tipologica dell'impianto complessivo e nella ripetitività degli elementi costitutivi, cui solo l'inserimento di membrature architettoniche di decorazione conferisce ritmo e vivacità. L'edificio scolastico di via Brambilla, intitolato dopo la prima guerra mondiale a Francesco Baracca (e molto più recentemente
per le scuole medie a Giacomo Leopardi), fu progettato dall'ingegnere canturino Leopoldo Frigerio, mentre il disegno delle facciate spettò al giovane Antonio Sant'Elia.

Particolare della decorazione delle facciate laterali

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