XXCO_003: la Casa Colonica di Luisago

 

XXCO: l'architettura a Como nel XX secolo. La Casa Colonica

L'onda lunga del Movimento moderno tocca tutte le tipologie e tutti i panorami: un esempio straordinario di "cascina moderna" (ma tutte le cascine, all'origine sono state moderne!...), quasi sconosciuto, in un angolo di territorio agricolo insediato nel triangolo industriale a poche decine di metri dalla prima autostrada d'Italia e tuttavia appartato.

Fabio Cani

 

Casa colonica

Antonio Marchi, architetto

1954

Luisago, fraz. Portichetto, via Alberti

Stato: visibile da lontano - non visitabile - parzialmente trasformata


L'edificio è collocato in un contesto suburbano, un tempo esclusivamente agricolo. È un esempio interessante, pressoché unico nella zona comasca-briantea, di adattamento del linguaggio di derivazione razionalista a una costruzione colonica; si può dedurne una ispirazione dalle ricerche di Giuseppe Pagano e Guarniero Daniele sulle architetture rurali sfociate nella celebre mostra alla Triennale di Milano del 1938 (cui proprio Antonio Marchi collaborò per la parte grafica).

Nella sua sobrietà, la rigorosa modularità incarna al tempo stesso la matrice tradizionale e quella moderna; di notevole effetto è l'impaginazione grafica del portico e della loggia. Le trasformazioni intervenute successivamente hanno eliminato proprio questo elemento caratterizzante, provocando una sostanziale omologazione dell'edificio agli anonimi volumi circostanti.

Quasi del tutto sconosciuta, la casa è stata pubblicata da Agnoldomenico Pica nel suo volume dedicato all’Architettura italiana ultima del 1959.

Spigolo di sud-est Planimetria

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