XXCO_002: Caserma De Cristoforis

 

XXCO: l'architettura a Como nel XX secolo. la Caserma De Cristoforis

Gli ambienti della caserma sono, nella memoria dei comaschi e in quella di migliaia di soldati , uno spazio di esperienza, di vita, di fatica, di dolore, di piacere, di divertimento, di crescita. Sono anche volumi architettonici, in cui può essere colto – persino – qualche segno di modernità...

Quasi del tutto sottratti alla fruizione pubblica, gli ambienti, da poco centenari, meritano un'attenta considerazione.

Fabio Cani

 

Caserma De Cristoforis

Maggiore Michelini, ingegnere del Genio militare

1909-1914

Como, piazzale Montesanto

Stato: visibile - visitabile solo in occasioni particolari - ben conservata


La realizzazione di una nuova caserma si rese necessaria quando, nel 1908, venne destinato a Como il 67° Fanteria, fondato nel 1862 e provvisoriamente alloggiato nell'ex convento di San Francesco. I lavori, su progetto del maggiore Michelini del Genio Militare vennero iniziati nel 1909 e la nuova caserma, intitolata a Carlo De Cristoforis, caduto nella battaglia di San Fermo, fu inaugurata a fine maggio 1914.

Si compone di quattro corpi longitudinali disposti attorno a un'ampia piazza d'armi rettangolare. L'articolazione degli edifici, sia in alzato che in pianta è semplicissima; le fronti sono decorate con un piatto bugnato e semplici cornici attorno alle finestre, ma sono vivacizzate anche dal ritmo articolato delle aperture. Proprio perché ispirati a una rigorosa funzionalità i nuovi edifici costituirono un netto passo in avanti rispetto alla situazione precedente quando i "quartieri militari" erano quasi sempre ospitati in spazi riadattati (spesso ex conventi). All'interno si trovano anche il monumento ai caduti progettato dall'arch. Federico Frigerio e il sacrario progettato dall'arch. Pietro Lingeri.

Veduta attuale del cortile Veduta della caserma appena ultimata, fotografia Brunner & C., 1915 ca.

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