Duomo di Como. Mostra "Pane e vino"

 

Como. A caccia del mistero eucaristico nella pittura

Pane e Vino. Tracce del mistero eucaristico nella pittura a Como dal XVI al XVIII secolo

Dal 9 maggio al 31 ottobre 2015
Duomo di Como


La mostra Pane e vino. Tracce del Mistero eucaristico nella pittura a Como dal XVI al XVIII secolo, visitabile dal 9 maggio al 31 ottobre 2015 presso la cattedrale di Como, è uno dei fulcri del progetto «Pane e vin non ci mancava». Uomini e merci in movimento tra campi, botteghe e chiese nel Comasco, promosso dal Centro studi "Nicolò Rusca" in occasione di EXPO 2015.

Con un allestimento appositamente ideato per gli spazi della cattedrale e un ricco apparato di testi e immagini, vengono illustrate trenta opere – tra dipinti e affreschi dal XVI al XVIII secolo – scelte all'interno del patrimonio artistico comasco per il loro contenuto esplicitamente eucaristico o per la presenza di segni e simboli che rimandano a quel Mistero. La tematica dominante della mostra è infatti l'Eucaristia, come si trova rappresentata o evocata nei dipinti che arricchiscono le chiese di Como e della sua provincia, a memoria di un popolo di fedeli desiderosi di abbellire e impreziosire i propri luoghi di culto con immagini di profondo significato teologico.

Non si tratta però di una mostra esclusivamente iconografica. Il valore aggiunto di questa iniziativa è offerto dai risultati delle ricerche storico-artistiche, che hanno permesso di aggiornare lo stato delle conoscenze su opere già note e di recuperare dall'oblio opere mai valorizzate e collocate spesso in contesti defilati rispetto ai più tradizionali circuiti turistici. Del Gonfalone di sant'Abbondio, realizzato da Morazzone per la confraternita del Santissimo Sacramento in cattedrale, si è trovata, ad esempio, la fonte iconografica (il testo di Nicola Laghi, I Miracoli del Santissimo Sacramento, Venezia 1597); nell'oratorio della Madonna Nera di Einsiedeln a Rogaro di Tremezzo si è scoperta una coppia di tele del valsesiano Giuseppe Antonio Pianca, artista originalissimo nel contesto barocchetto lombardo, di cui finora non si conosceva alcuna opera comasca; il San Carlo Borromeo comunica gli appestati della parrocchiale di San Gerardo a Olgiate Comasco dà invece un volto a Ludovico Mascarone, pittore probabilmente milanese noto solo a livello documentario. Ancora, è emersa a Bregnano una tela di Francesco Innocenzo Torriani e trova un'attribuzione più verosimile il ciclo con le Storie di san Rocco della chiesa di San Giacomo a Livo, da riferire al solo Ambrogio Arcimboldi e alla sua bottega.

La mostra non vuol essere un'iniziativa fine a sé stessa. Piuttosto è un caloroso invito a percorrere un "viaggio" nei luoghi indicati, per prendere visione delle opere nel loro contesto, così da "toccare con mano" quell'imprescindibile rapporto, tra manufatto e luogo sacro, che va inevitabilmente a perdersi quando la fruizione avviene in un museo. Solo in questo modo prende effettivo risalto quell'hic et nunc che è insito nel "visibile parlare" adottato dalla Chiesa nella sua storia millenaria al fine di diffondere e rendere comprensibile a tutti le verità del Vangelo.

Contestualmente alla mostra e per tutta la sua durata, sarà possibile visitare la Sacrestia dei Mansionari, eccezionalmente aperta per l'occasione. Sotto il suggestivo affresco con l'Incoronazione della Madonna di Morazzone e circondati da alcuni dipinti della collezione donata nel 1683 alla cattedrale di Como dal nobile comasco Giacomo Gallio, verranno esposte alcune antiche suppellettili legate alla liturgia eucaristica (calici, ostensori, pissidi, ecc. dal XVI al XIX secolo) e documenti della Confraternita del Santissimo Sacramento esistente in cattedrale.


Informazioni e contatti:

Orari: lunedì - sabato dalle 11.00 alle 16.30; domenica dalle 13.30 alle 16.00

Ingresso libero

Visite guidate (prenotazione obbligatoria sia gruppi che singoli):
- Gruppi 25€;
- Scuole, gruppi di catechismo e ragazzi fino a 18 anni 15€;
- Visitatori singoli: 2€ (sabato e domenica ore 15.00)

Per ogni visita è previsto un massimo di 25 persone.
Prenotazioni solo con mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Info tel. 031.506130 – 331.8573594


Mostra a cura di Eugenia Bianchi e Andrea Straffi
Allestimento: Leo Guerra
Realizzazione allestimento e illuminazione: Soleneon srl
Catalogo della mostra: SilvanaEditoriale


"Pane e vin non ci mancava. Uomini e merci in movimento tra campi botteghe e chiese nel Comasco

Il progetto che la Fondazione – Centro studi "Nicolò Rusca" propone in occasione di Expo 2015 è legato strettamente al tema dell'Esposizione universale di Milano: Nutrire il pianeta. Energia per la vita. Tema che, naturalmente, è coniugato secondo le peculiari attività culturali del nostro Centro Studi (documenti d'archivio, libri e opere d'arte).

- «Pane e vin non ci mancava». La citazione è tratta dalla canzone Maramao perché sei morto?, resa famosa dal Trio Lescano. Questa sorta di slogan intende evocare il rilievo capitale che nel corso dei secoli il binomio "pane e vino" ha assunto per la promozione sociale, economica e culturale del territorio comasco, secondo la duplice valenza materiale e spirituale. Una tema, dunque, affrontato con concretezza, pur su un versante che non rinuncia al simbolismo (eucaristico in primis). Il nostro titolo si pone in una linea di continuità critica con il tema che è stato scelto dal Vaticano per presentare il suo padiglione Expo: «Non di solo pane».

- Uomini e merci in movimento tra campi, botteghe e chiese nel Comasco. Il sottotitolo specifica ulteriormente questa concretezza. Centrale è il movimento degli uomini, ma anche delle merci (e merci sono anche i libri!), e le dimensioni di questa dinamicità sono i campi (attività agricola legata strettamente al territorio), le botteghe (attività commerciale) e le chiese (ovvero il tessuto ecclesiale che, per tanti secoli, di fatto coincide con il tessuto sociale).


Il progetto nasce nel 2012 e, quindi, ha già alle spalle tre anni di lavoro. Coinvolge enti diversi, tra cui: la Diocesi di Como, la Cattedrale di Como, la Regione Lombardia, la Provincia di Como, il Comune di Como, Como Cultural Capital, il Centro culturale Paolo VI.

Dal punto di vista delle risorse, il progetto, dal valore complessivo di circa euro 200.000, ha ricevuto il fondamentale apporto proveniente dal bando "Emblematiche minori" di Fondazione Cariplo (euro 100.000), cui si aggiunge il sostegno della Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, di Intesa San Paolo, dell'Amministrazione Provinciale di Como - Settore Cultura, dell'Amministrazione Comunale di Como e di altri sponsor privati.

Più della metà dei costi del progetto copre il lavoro di ricerca interdisciplinare, che ha coinvolto sia archivisti e bibliotecari del Centro Rusca che personale esterno con compe-tenze negli ambiti coperti dal progetto (in particolare, storici dell'arte e botanici, oltre a docenti universitari che porteranno specifici contributi).