Itinerari. Ville & Glamour: Villa D' Este

 
 Ville & GlaMour

Villa D' Este
Via Regina 40 Cernobbio
E' uno dei più famosi alberghi 5 stelle lusso sul Lago di Como e nel mondo

Storia della Villa

Villa d'Este, inizialmente denominata "Garovo" dal fiume che vi passa accanto, venne fatta edificare dal card. Tolomeo Gallio nel 1568 quale dimora estiva di rappresentanza sul lago di Como. La villa era talmente bella che nel 1615 persino il sultano del Marocco, con la sua corte, venne a visitarla per i suoi rinomati splendori. Agli inizi del settecento gli eredi Gallio affittarono la villa ai Gesuiti di Como, i quali la utilizzarono come luogo di ritiro per i loro esercizi spirituali. Nel 1782 venne venduta al conte Marliani, Colonnello dell'Impero di Lombardia, e successivamente al marchese Calderara e alla moglie, la ballerina Vittorio Peluso, che la restaurò e la abbellì notevolmente. Alla morte del marchese, la vedova si risposò con il Generale francese Pino, e per il neo-marito, fece costruire nel parco una serie di finte fortezze, tuttora visibili, per festeggiare le sue imprese belliche e permettergli di simulare battaglie con gli amici. Nel 1815 la principessa del Galles, Carolina di Brunswick, acquistò la villa e la denominò d'Este, e i Pino, per sottostare al desiderio reale, si trasferirono nella vicina villa Cima (lo chalet all'ingresso di Villa d'Este). Dopo la morte della principessa Carolina (1821) la villa passò al suo creditore, il Principe Torlonia di Roma e successivamente al principe Orsini e al barone Ciani. Quest'ultimo realizzò un'attività alberghiera nel parco (nell'attuale edificio rosso adiacente alla villa) con il nome di "Hotel de la Reine d'Angleterre". Nel 1868 Villa d'Este venne affittata alla moglie dello Zar di Russia che vi si stabilì per due anni. Dopo la zarina, il barone Ciani, insieme ad altri finanziatori, decise di trasformare definitivamente la villa e le dimore collegate in un lussuoso hotel, che ancor oggi attira turisti da tutto il mondo.

Nelle stanze di Villa D'Este sono passate nei secoli schiere di duchi, re e regine, presidenti, star di Hollywood, scrittori, cantanti, musicisti, stilisti. Il primo cliente fu Giorgio Ricordi, che affittò un intero piano del padiglione Regina d'Inghilterra e ebbe come ospiti Giuseppe Verdi e poi Giacomo Puccini. Qui sono passati personaggi come Alfred Hitchcock, i duchi di Windsor, Leopoldo del Belgio, Vittorio Emanuele, i principi di Monaco, Elizabeth Taylor, Frank Sinatra, Barbra Streisand, Madonna, Mick Jagger, Bruce Springsteen, John Kennedy, Gorbaciov, Churchill, Ava Gardner, lo Scià di Persia, la Callas con Onassis e tanti altri. E qui si svolge ogni anno il Workshop Ambrosetti, ritrovo per i massimi vertici della politica, della finanza e dell'industria.

Attrazioni della villa

Le piccole costruzioni situate nel parco, visibili dalla strada e dal lago furono fatti costruire dalla moglie per amore del marito, il Generale Pino. Il Ninfeo di Pellegrino Pellegrini, la Fontana dell'Ercole e il Tempietto di Telemaco, opere particolari che sottolineano l'aspetto romantico del meraviglioso giardino.

Vicenda amorosa

La villa ospitò una delle più romantiche storie d'amore del Lago di Como: di Carolina di Brunswick, principessa del Galles e del suo inserviente Bartolomeo Pergami. Nel luglio 1815 la principessa acquistò dal gen. Pino la villa e tutti i beni ad essa correlati, assumendo nel contempo tutto il personale di servizio già presente. Tra i servitori vi era anche Bartolomeo Pergami, ex sergente di cavalleria dell'esercito napoleonico, uomo molto aitante ed affascinante, con cui la Principessa Carolina iniziò un' intrigante relazione amorosa. Nel frattempo in Inghilterra, il marito, divenuto Re, si adoperava in tutti i modi per screditare il buon nome della consorte ribelle. Scoperta la relazione segreta con il Pergami, fece di tutto per dimostrare la «tresca extraconiugale» per addebitarle la responsabilità dello scandalo e toglierle il titolo di principessa e di futura Regina. Nell'agosto del 1820 iniziò il processo contro Carolina e fu chiamato a testimoniare tutto il «popolo di villa d'Este». Fu un grande evento che fece molto scalpore:il paese si divise tra i sostenitori del Re e quelli della Regina: a causa delle continue maldicenze Carolina venne ripudiata e dopo poco si ammalò. La principessa lasciò la villa nel 1820 e non fece più ritorno a Cernobbio.