Itinerari. Ville & Glamour: Villa Passalacqua

 
 Ville & GlaMour

Villa Passalacqua
Via Regina 28 Moltrasio
Attualmente di proprietà privata

Storia della Villa

Originariamente era un antico monastero degli Umiliati, voluto dagli Odescalchi: la villa fu riedificata sopra la preesistenza nel 1787 dal conte Andrea Passalacqua.

Vicenda amorosa

Vincenzo Bellini, Giuditta Turina e Giuditta Pasta: Un tradimento in nome della musica

Nel 1827 Bellini conobbe a Milano la bella figlia del conte Cantù, Giuditta, già moglie di Ferdinando Turina. Ebbe così inizio un'appassionata storia d'amore, destinata a prolungarsi anche sulle rive del Lario, dove nel 1829, il conte Cantù affittò Villa Salterio, proprio accanto a Villa Passalacqua dove spesso il maestro era ospite del conte Alessandro. Ma intorno al 1883 il rapporto fra i due andò affievolendosi per le frequenti lontananze del Bellini, sempre in viaggio fra le grandi città europee in compagnia della sua musa ispiratrice, la cantante lirica Giuditta Pasta. L'armonia fra il maestro e la Turina si incrinò sempre più a causa di gelosie e ripicche: si ebbe la rottura definitiva quando il marito scoprì la relazione di Giuditta col Bellini. In pochi anni essa perse tutto: fu ripudiata dal marito e abbandonata dal Bellini.

Curiosità

Secondo alcune fonti, Bellini di ritorno da Villa Roda oggi Roccabruna, era solito fermarsi ad ammirare i bagliori del tramonto che riflessi sulle acque creavano pagliuzze d'oro rossiccio.

Dalla darsena Bellini salpava alla volta della sua musa ispiratrice, la cantante lirica Giuditta Pasta, con l'aiuto della quale compose "La Straniera" e "La Sonnambula". La Pasta soggiornava in villa "La Roda", attuale Roccabruna, sull'altra sponda del lago proprio di fronte a villa Passalacqua. Si narra che la cantante per segnalare a quest'ultimo la sua presenza in villa accendesse una candela sulla finestra verso il lago.

Ai margini del parco si trova la neogotica cappella funeraria della famiglia Lucini Passalacqua. Qui venne sepolto il conte Passalacqua che tanto aveva amato questi luoghi da volerne fare la propria dimora eterna.