Itinerari. Ville & Glamour: Villa Melzi - Villa Melzi d'Eril

 

Villa Melzi d'Eril

Bellagio Lungolario Manzoni

Proprietà privata

Giardini aperti al pubblico

Meta del maestro Liszt era spesso Villa Melzi con il suo scenografico viale di platani dove amava passeggiare, sostare e farsi leggere dall'amata la Divina Commedia nei pressi della grande scultura di Dante e Beatrice.

Storia
Venne realizzata tra il 1808 e il 1810, per volere di Francesco Melzi d'Eril. Egli era l'uomo più influente della repubblica Cisalpina e vicepresidente della breve Repubblica Italiana voluta da Napoleone: tanto amico e stretto collaboratore che il Bonaparte gli conferì il titolo di Duca di Lodi. Il progetto venne effettuato da Giocondo Albertolli. Melzi desiderava una villa degna del suo prestigio e degli uomini illustri che doveva ricevervi: la villa venne impostata con semplici linee neoclassiche, con ritmi regolari e senza decorazioni.

UN PARCO DUE AMORI: Franz Liszt e Madama D'Agoult

Franz Liszt e Madame D'Agoult

Agli inizi degli anni '30 del XIX sec. Liszt era ormai un apprezzato musicista che frequentava i salotti importanti della Parigi bene, quando una sera del 1833 incontra madama d'Agoult, rispettabile dama già sposata. Subito tra i due scoccò la scintilla della passione, a tal punto che nel 1835 la nobildonna decise di abbandonare il marito per seguire il suo grande amore; gli amanti in fuga si incontrarono a Basilea e da lì iniziarono un peregrinare assorto. Nel novembre del 1837 giunsero sul lago, nell'Albergo Genazzini di Bellagio (oggi ricorda gli ospiti illustri con una targa). Ed è qui che la coppia romantica ebbe modo di scoprire il fascino e la suggestione di villa Melzi d'Eril.
A Como all'Albergo dell'Angelo, nacque la loro figlia Cosima.
Franz Liszt (1811-1866).

Villa Melzi è stata prediletta anche da Ippolito Nievo e Bice Melzi d'Eril

Ippolito NievoBeatrice Melzi D’Eril

Bice era la figlia del conte di Magenta Carlo Melzi d'Eril, la famiglia, contro la sua volontà, la diede in sposa a Carlo Gobio di Mantova. Questi era un ricco possidente terriero e tra le molte dimore, possedeva una villa a Bellagio. Il cugino di Gobio, Ippolito Nievo, costretto a lasciare il Friuli nel 1857 a causa di un mandato di cattura delle autorità austriache a suo carico, viene invitato a rifugiarsi sul lago di Como. Qui si innamora di Bice (sua cugina acquisita): Villa Melzi d'Eril farà da cornice al loro segreto idillio.

Le fonti narrano che Nievo guardando la statua di cupido posta sopra il laghetto esclamò: "E' questo veramente il suo regno....l'Amore".

Scultura di Dante e Beatrice