Como. Sostenibilità e business

 

L'impresa eco-innovativa: il futuro del tessile

L'impresa di valore è quella che guarda il suo futuro. E il futuro delle imprese parla il linguaggio della sostenibilità. Non è semplice teoria, ma i dati lo confermano: l'impresa eco-innovativa cresce di più, anche nelle esportazioni.

E' quanto emerso nel Sustainability Day organizzato da Assolombarda lo scorso 15 maggio.

Ed è quanto emerso anche in occasione di EXPO2015, presso il Como Business Center di Padiglione Italia a Expo, dove si è tenuto l'incontro: "Innoviamocidài – L'Impresa tessile sostenibile è più competitiva? Best practices a dialogo".

Facciamo nostra la richiesta del tavolo di lavoro presso Assolombarda: che le imprese campioni, i "front runner" per intenderci, siano di esempio anche per altre aziende, magari di dimensioni minori, quelle che costituiscono il 90 % o più della realtà imprenditoriale italiana.

E' compito anche di istituzioni come la Camera di Commercio promuovere contaminazioni virtuose tra aziende e l'incontro organizzato dalla Camera di Commercio di Como ne è stato un esempio. "Condividere ciò che si è fatto per la sostenibilità dicendo anche ciò che si può migliorare e ciò che non ha funzionato in maniera corretta – dice Annarita Polacchini consigliere della Camera di Commercio di Como – è la strada virtuosa da percorrere".

La tavola rotonda, moderata da Aurora Magni (Blumine/sustainability-lab) ha visto coinvolte aziende comasche leader nel mondo del tessile e della moda come Canepa spa , Tessitura Attilio Imperiali spa , Tessitura Serica A.M. Taborelli srl, F.lli Robustelli srl e la bresciana Ditta Giovanni Lanfranchi spa. Gli imprenditori si sono chiesti: "Essere sostenibili paga?"

Expo, con l'attenzione posta al rispetto delle risorse naturali e alle filiere sostenibili è stato senza dubbio il contesto ideale per valorizzare il tessile sostenibile.

Ne è emerso che "la sostenibilità è un processo di miglioramento continuo; non il semplice rispetto normativo, ma un impegno che le aziende si prendono per ridurre consumi e impatto sull'ambiente da un lato, e aumentare la propria responsabilità sociale verso consumatori e lavoratori dall'altro. Non esiste più una moda ecologica, ma "non moda" e una moda fashion, ma che ha un costo ambientale elevato. Oggi brand e produttori tessili sono in prima linea per garantire la moda bella e sostenibile", come ci spiega Aurora Magni presidente di Blumine / sustainability-lab e titolare del corso competitività e sostenibilità all'Università LIUC di Castellanza.

Fondamentale è anche il dialogo all'interno della filiera produttiva, "lavorare in network paga. Non è ostacolando il proprio concorrente che si ha successo, ma è lavorando in rete e facendo crescere il distretto che si porta un grande vantaggio competitivo alla propria realtà imprenditoriale" dice Andrea Taborelli di Tessitura Taborelli srl facendo riferimento al consorzio Filo d'Oro a cui partecipa insieme ad altre 9 realtà tessili.

"Il dialogo con tutta la filiera produttiva è essenziale per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti" – sottolinea anche Giovanni di Gristina di Tessitura Attilio Imperiali che grazie all'impegno in campo ambientale è stata scelta da un importante brand per produrre un tessuto bello e sostenile. "La sostenibilità ambientale all'estero è partita prima" ci ricorda Alessandro Bordegari della ditta Lanfranchi Giovanni Lanfranchi.

Riccardo Robustelli ci fa vedere l'importanza dell'eco-innovazione che ha portato grandi vantaggi alla ditta Fratelli Robustelli: "Monna Lisa, presentata nel 2003, è la prima macchina Ink Jet a produzione industriale con consumi di acqua e energia molto ridotti rispetto alla stampa tradizionale".

La sostenibilità non solo paga, ma è l'unico futuro possibile, ci ricorda Canepa spa, la prima impresa tessile ad aderire al Detox Commitment di Green Peace. I risultati si incominciano a vedere dopo alcuni anni di investimento, ma quello della sostenibilità è un trend inarrestabile, ci fanno notare sempre i diretti interessati.

La gestione sostenibile, insomma, aiuta l'azienda e fa guardare al futuro e al business!

 

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La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.