Musica. Le Stagioni del Grumello

Concerto d'autunno nella cornice della Serra del Grumello

Domenica 23 settembre - ore 11.30
Serra del Grumello

CONCERTO D'AUTUNNO
 nell’ambito della rassegna Le Stagioni del Grumello  

Ritornano al Grumello gli appuntamenti con la musica di qualità organizzata da Associazione Villa del Grumello e ambientata nella splendida cornice della Serra del Grumello.

Ad esibirsi il gruppo d’archi Trio Quia Musica, con Davide Moro al violino, Alberto Magon alla viola e Camillo Lepid al violoncello. Direzione artistica della rassegna affidata a Flavio Minardo e Francesco Mantero (Ottonote, Casa della Musica di Como)

Di seguito la presentazione e il programma del concerto. Alla Serra sarà attivo il punto di ristoro a cura di Anagramma e il punto di lettura dell’Associazione Villa del Grumello. Nella serretta la postazione bookcrossing.

Programma:

Trio Quia Musica
Davide Moro: violino
Alberto Magon: viola
Camillo Lepid: violoncello

Il programma presentato si apre e si presenta al pubblico con uno dei pilastri portanti del repertorio per trio d'archi. Il trio di Klein fu ultimato esattamente nel giorno in cui l'autunno fa irruenza nel susseguirsi delle stagioni: il 23 settembre. Nove giorni dopo il giovane compositore fu mandato al campo di concentramento di Auschwitz dove perse la vita. Dunque quest'opera, ricca di spunti e di idee originali, conclude il ciclo di una vita esattamente come l'autunno porta via con se gli ultimi rimasugli di una stagione ormai finita...

Segue un particolare trio di Schubert con una forma associabile a quella del divertimento. Anche questa composizione fu ultimata alla fine di settembre del 1817.

Ciò che accomuna quest'opera alla stagione autunnale non è di certo il carattere, sempre molto fresco e spontaneo, quanto invece la sua evoluzione dal punto di vista stilistico. Riaffiorano nel Trio D. 581 tutti i tratti del I Classicismo Viennese, ma da un punto di vista diverso... Difatti si percepisce all'ascolto un'evoluzione stilistica che sta velocemente aprendo le porte ad un nuovo modo di intendere la musica e ad una nuova corrente, concludendo il classicismo tipico di Mozart e Haydn: il Romanticismo.

Il programma si chiude con il Trio op. 77b di Max Reger: in Reger si vede già il tramonto del Romanticismo, l'autunno di un'epoca, l'esasperazione di una ricerca tonale che non riesce più a soddisfare le esigenze compositive del XX secolo. Reger si attacca ad un linguaggio appartenente ormai al passato esasperando l'uso di una tonalità ormai disgregata.

Ingresso gratuito

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