OSSUCCIO. IL SANTUARIO DEL SOCCORSO 4

 

Il Santuario della Madonna del Soccorso.4

Descrizione dell’architettura

Il Santuario, edificio più antico del complesso del Sacro Monte di Ossuccio e punto terminale del percorso delle cappelle che illustrano i Misteri del Rosario, è ubicato in suggestiva posizione su uno sperone roccioso affacciato sul versante occidentale della Valle Perlana e si presenta esternamente come un’architettura molto sobria, con pareti semplicemente intonacate e prive di ordini. I corpi di fabbrica di differente altezza e l’impianto planimetrico mostrano in maniera evidente che l’edificio non è stato realizzato secondo un progetto unitario ma è il frutto di trasformazioni e ampliamenti eseguiti in momenti diversi cercando di sfruttare la particolare orografia del luogo. Indizi significativi sono ad esempio il maggiore spessore della muratura settentrionale, le diverse dimensioni delle campate della navata e i vari tratti di muratura appoggiati su rocce affioranti.

 

Planimetria del Santuario.

La chiesa ha un impianto longitudinale disposto sull’asse ovest-est ed è preceduta da un ampio portico composto da una grande arcata su pilastri sotto la quale vi è il portale principale sormontato da timpano triangolare e affiancato da due finestre quadrangolari.

 

Facciata del Santuario.

Il fianco destro è caratterizzato dalla presenza di due portali di accesso, uno dei quali realizzato in occasione degli ultimi restauri riaprendo un’antica apertura, e dal volume leggermente sporgente della cappella laterale. Sempre su questo lato vi sono il corpo di fabbrica della sacrestia, innestato al termine della navata, il massiccio campanile con muratura in pietra squadrata, completato da una cella campanaria con una singolare copertura a bulbo, e il fabbricato un tempo destinato all’abitazione del cappellano.

 

Il campanile.

Il fronte sinistro dell’edificio, esposto a nord, è privo di aperture ed è in parte affiancato da un corpo di fabbrica a tre piani entro il quale è inglobata la cappella dedicata alla Beata Vergine.

L’interno della chiesa è composto da un’unica navata suddivisa in quattro campate coperte con volte a botte lunettate decorate da pitture murali dedicate alla Vergine (Assunzione, Incoronazione della Vergine, figure di Angeli musicanti e di Angeli con cartigli) inseriteentroeleganti cornici in stucco.

In controfacciata vi è un cartiglio in stucco, con un’iscrizione che ricorda la consacrazione della chiesa avvenuta nel 1699, sopra il quale vi è un riquadro dipinto che rappresenta la Nascita della Vergine affiancato dalle figure di due profeti Davide e Geremia.

 

Altare laterale sinistro.

Lungo le pareti, scandite da lesene con capitelli di ordine ionico su cui si appoggiano angioletti in stucco, vi sono due cappelle laterali poco profonde delimitate da balaustre in marmo che occupano parte della navata. A sinistra vi è l’altare della Vergine, caratterizzato dal soprastante stemma della famiglia Gallio e da un’elegante ancona in marmo nero con colonne tortili, al centro della quale si conservano un affresco del 1501 in cui sono raffigurate la Madonna col Bambino e sant’Eufemia e una piccola tela con il Padre Eterno, opera di Giuseppe Antonio Castelli del 1687. Sulla destra vi è l’altare di San Giuseppe, arricchito da un paliotto in scagliola e da una pala d’altare ottocentesca.

 

Altare laterale destro.

Nella terza campata è collocato un pregevole organo con cassa lignea riccamente decorata sopra al quale vi è lo stemma di Andrea Cetti, finanziatore dell’opera.

Nell’ultima campata sulla parete destra vi è l’ingresso alla sacrestia, composta da un unico locale a pianta quadrangolare con una volta a padiglione ornata da un dipinto murale che rappresenta la Madonna Immacolata in gloria, mentre a sinistra si apre l’accesso a una cappella più profonda, dedicata alla Beata Vergine, suddivisa in due ambienti voltati contigui. Nel secondo si conserva sull’altare, entro un tempietto ligneo dorato, la statua trecentesca della Madonna col Bambino, probabilmente opera di maestri campionesi. La volta di questo ambiente è decorata con un affresco che rappresenta il Padre Eterno con angeli mentre sulle pareti sono appesi numerosi ex voto.

 

Vergine col Bambino.

Il presbiterio della chiesa con abside poligonale è delimitato da una elegante balaustra marmorea ed è preceduto da un arco trionfale decorato con stucchi ai lati del quale vi sono due riquadri dipinti che rappresentano la Visitazione e l’Annunciazione. L’altare principale, collocato al centro del presbiterio, ospita un gruppo scultoreo, inserito in un elegante tempietto con colonne binate, che raffigura l’Incoronazione della Vergine e rappresenta il quindicesimo Mistero del Rosario a completamento del percorso delle cappelle.

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