FDLibro. Fiera del Libro e Facebook

 

 Facebook e il suo mondo invadono la FDLibro di Como

 

Mentre è in corso il dibattito planetario se sia o no possibile passare dal libro cartaceo a quello digitale la Fiera del Libro di Como somma numerosi "amici" di Facebook passati sotto il caloroso tendone a sfrugugliare tra le pagine cartacee. Non è una contraddizione.

Libro e desketto lettore perfetto.

Il dibattito in corso è patetico. È paragonabile a quello se sia meglio il teatro o il cinema e se la televisione ammazza gli altri due...

Il mondo va per i fatti suoi (avanza! si dice) e noi siamo ancora ai monaci che difendevano la pergamena dalla carta e soprattutto i caratteri mobili (Gutenberg, maestro caro) dalla consuetudine amanuense. In fondo proteggevano il loro posto di lavoro e non si rendevano conto di essere passati dalla quotidianità alla storia.

Cosi oggi: la lettura libresca è una bella consuetudine e impone ritmi particolari. Quella digitale abbandona la tradizione, i tempi, i luoghi, la concentrazione e offre sempre un ampio panorama a qualsiasi lettore. 

Ovviamente ci sono tante schifezze digitali, ma non meno (in percentuale) del libro cartaceo: di oggi e di ieri.

Suvvia, il problema non è dunque il "supporto" semmai il contenuto e anche la qualità del prodotto. Nel cartaceo c'era maggior cura, nel digitale tutto è più trasandato, ma non sempre. Dipende dall’editore.

Curioso è che, alla Fiera del Libro, si siano presentati tanti di Facebook a comprare libri cosiddetti veri. E poi a stazionare alle presentazioni e poi a presentarsi come "quella che ti ha dato amicizia...". Bello incotrarle dal vivo.

Non è una utile contaminazione? L'importante è leggere, ma soprattutto incontrarsi. Scambiarsi libri cartacei o digitali, ma anche passare dalle faccine bidimensionali a quelle tridimensionali. Non escludendo la quarta dimensione: un pochettino di reale passione umana.

 

In un paese di poco più di un migliaio di persone il campo sportivo parrocchiale è il vero centro delle attività ricreative: attorno a questo rettangolo diverse generazioni hanno vissuto la propria infanzia e la loro adolescenza. Il Palio delle Frazioni racchiude in sé un pezzo della storia di Nesso e di ogni nessese.