Mostre. "La rabbia e la fame" di Cretì

 

l'animalità e antropologia nelle sculture di pantaleo cretì

La più recente esposizione di Pantaleo Cretì, visibile allo spazio San Pietro in Atrio fino al 27 giugno, è a tema: i cani. E sembra un tema facile. Ma non è così, come si capisce facilmente dal titolo: La rabbia e la fame.

Le sculture, la maggior parte riunite al centro dello spazio espositivo, in una sorta di installazione con colori e materiali vari, e i dipinti, sulle pareti circostanti, rappresentano infatti una realtà tutt’altro che ridotta al facile luogo comune del “migliore amico dell’uomo” o anche a quello, solo leggermente più complicato, di una animalità specchio dell’umanità. Questi cani, per quanto di bronzo e di colori, sono cani veri, capaci di raccontare delle storie, tutte inevitabilmente diverse e tutte difficilmente riducibili a stereotipi. Certo, non è semplice sottrarsi al richiamo della metafora, e anche a quello dello stile (come non pensare all’espressionismo, sia quello storico che quello più recente?), ma il modo migliore di fruire dell’esposizione è di abbandonarsi a quello che questi cani sono capaci di raccontare, guardandoli, per quanto possibile, per quello che sono.

Opere elaborate in un periodo relativamente breve (dal 2014 al 2017), sculture e dipinti delineano comunque un’evoluzione e un’ampia diversità di atteggiamenti e di tecniche, in cui il pubblico potrà trovare maggiori affinità o difficoltà. Come nella realtà. Le poche figure umane fanno, per una volta, da contorno, in un mondo non innocente, ma forse diverso.

La mostra di Pantaleo Cretì, artista di origini e studi pugliesi (è nato in provincia di Lecce e ha studiato all’Istituto d’Arte di Galatina), ma da molti anni acclimatato sulle sponde del Lario (ha insegnato sia al Liceo Paolo Giovio che a quello Teresa Ciceri), è un buon esempio di presentazione del contesto culturale del territorio, con misura e sincerità.

Coordinate mostra:

LA RABBIA E LA FAME. Pittura e scultura di Pantaleo Cretì
San Pietro in Atrio - via Odescalchi, 3 Como
2 - 27 giugno 2017

Orari: martedì-domenica 10.30-19; chiuso lunedì
Ingresso libero