I Nomi della Città. 15_Piazza del Duomo

15. Piazza del Duomo
Piazza del Duomo

Contrada del Duomo
Via Cinque Giornate, tratto compreso tra piazza del Duomo a est e largo Boldoni a ovest

Contrada posteriore al Duomo
Via Rodari

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Sulla principale piazza urbana si affacciano gli edifici fonda­mentali della vita cittadina sia religiosa che laica: la Cattedrale e il Broletto, sede del potere comunale nel Medioevo. A differen­za di altre città, però, nella denominazione della piazza ebbe sempre il sopravvento il Duomo, mentre il Broletto, che derivò a sua volta il nome dal piccolo brolo, ossia prato, posto tra la Cattedrale e il Vescovato, non ebbe mai l’onore di una propria indicazione toponomastica, visto che la piazza posteriore era intitolata al Pretorio.

La piazza è sempre stata uno dei luoghi più animati della città, come appare in una delle poche descrizioni antiche, stesa da Roberto Rusca nel 1629: “[Il] qual palazzo [del Broletto] et Chiesa hanno avanti una spatiosa piazza più lunga che larga, alla quale da due parti con bello modo fanno corona due portici in volta, sostenuti da colonne, che sono sicuro rifugio per passeg­giarvi quando piove o nevica o vero il sole troppo scalda; et l’ornano con molto commodo le botteghe, che di varie sorte di merci si veggono fornite et piene”.

Sempre nel corso del Seicento “nella piazza spatiosa del Duomo” furono inscenate grandiose feste, tra cui quella in occasione dell’elevazione alla porpora cardinalizia di Benedetto Odescal­chi, futuro papa Innocenzo XI; in tale occasione, nel 1645, al centro della piazza venne innalzato una grande macchina scenica animata di fuochi artificiali.

L’intitolazione alla chiesa principale si mantenne costante nel corso dei secoli, sia pure con continue variazioni e sinonimi: “piazza del Duomo”, “piazza di S. Maria” e “piazza della chiesa maggiore” sono le più frequenti; assai più rara è quella di “piazza della Cattedrale”. Non di rado, soprattutto negli atti notarili ma anche – per esempio – nella relazione di G.A. Cassi­na, compare anche la dizione di “piazza maggiore”.

L’unico intermezzo, nella costante persistenza del toponimo, è costituito dal periodo napoleonico, durante il quale la piazza fu ribattezzata – per un breve periodo – “piazza della Libertà”.

Nell’estimo del 1615 (con annotazioni che giungono fino all’en­trata in vigore del catasto teresiano) si specificano alcuni luoghi: “sotto il portico della piazza”, “sotto il campanile del Duomo”.

Nelle strade convergenti sulla Cattedrale vi fu sempre, nel corso dei secoli, una significativa oscillazione di denominazione tra la “piazza” e il “Duomo”, così che esse venivano indicate di volta in volta come contrada del Duomo o ‘contrada della Piazza.

Da parte sua, la contrada posteriore al Duomo è indicata nel 1620 come “[strada] chiamata del Podestà” e nel 1751 – in parte – come “strada che va al Portello”.

 

La piazza del Duomo in una litografia ottocentesca tratta da un dipinto del XVII secolo. Si noti a sinistra la cortina edilizia con le case a portici, completamente ricostruite alla metà dell’Ottocento.

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00_I NOMI DELLA CITTÀ
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03_CONTRADA DI CARNASINO
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05_PIAZZA DEL CASTELLO
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