I Nomi della Città. 00_Introduzione

I Nomi della Città. 00_Introduzione

00. i nomi della città
Introduzione

Alla fine degli anni Novanta, l’Associazione Amici dei Musei si fece promotrice a Como della collocazione nelle vie del centro storico di una serie di targhe con le antiche denominazioni toponomastiche. La “doppia” denominazione, vecchia e nuova, oltre a provocare qualche piccolo disguido tra i turisti, incapaci di ritrovare sulle cartine quelle strane indicazioni, suscitò anche non poche curiosità nelle persone residenti, anche tra quelle convinte di conoscere la storia cittadina...

Così, a distanza di pochi mesi da quell’operazione, vide la luce un libretto in cui si raccontavano le storie riassunte da quelle indicazioni stradali (quali erano i “tre monasteri”? e le orfanelle? e perché gli asini o il fontanile in pieno centro città?), e si aggiungevano anche un po’ di altri nomi storici dei vari luoghi, ancora più inconsueti e sconosciuti, a dimostrazione che le vicende dei luoghi e delle comunità che vi risiedono sono sempre più complicate (e anche più stimolanti) di come si è soliti raccontarle.

La ricerca faceva tesoro delle indicazioni stradali effettivamente collocate nella città murata (sostanzialmente derivate da quelle stabilite nella riforma del 1787-1788, e poi trascritte – sia pure con qualche imprecisione e fraintendimento – su un pianta dell’inizio dell’Ottocento) ma completava l’elenco (non poche targhe stradali non si poterono collocare perché l’urbanistica di alcune zone era ormai troppo diversa da quella antica) e aggiungeva anche alcune denominazioni sfuggite ai burocrati redattori o ai successivi trascrittori dell’elenco sulla carta.

Alla fine della ricerca, nessuna delle vie del centro storico, presenti e passate, era rimasta esclusa, risalendo in qualche caso addirittura al medioevo.

Sono storie che sembrano fermarsi alla superficie (al nome e non alla sostanza delle strade) ma che in realtà raccontano molte sfaccettature delle vicende plurisecolari della città, aiutandoci a recuperare uno sguardo “trasversale” sulla quotidianità dei tempi passati.

Quelle storie le riproponiamo oggi, con cadenza settimanale, convinti che possano ulteriormente stimolare la curiosità delle tante persone interessate alla storia della città e della gente.

Tranne qualche aggiornamento, indispensabile per rendere conto di alcune informazioni emerse nel corso di ricerche successive a quella pubblicazione, i materiali (sia i testi che le immagini) sono quelli del volume, presentati nello stesso ordine, alfabetico secondo la denominazione principale. Per ragioni di immediatezza sono state eliminate le note (nella pubblicazione dedicate alla citazione delle fonti documentarie), ma chi fosse interessato le può ritrovare facilmente sulle pagine del libro, così come le introduzioni e gli approfondimenti di carattere metodologico e storico, con qualche ulteriore curiosità.

In compenso abbiamo aggiunto il riferimento alla cartografia disponibile on-line, all’epoca della pubblicazione nemmeno immaginabile. È un auspicio di collegamento tra le consuetudini e le storie del passato e quelle del futuro.


[Fabio Cani, I nomi della città. Guida alla toponomastica antica della città murata di Como, Associazione Amici dei Musei - NodoLibri, Como 1999]