Como. Grumello e Sucota aperte al pubblico

 Villa del Grumello

Apertura di primavera a Villa del Grumello e a Villa Sucota

Grande festa al Grumello. Come ogni primavera dal 2013. Se – allora – era quasi un progetto, ora Villa e Parco sono cresciuti in armonia e con l’apertura del Parco di Villa Sucota, si è quasi alla completezza del Chilometro della Conoscenza. Dell’idea, ovviamente, e non del lavoro. Come ha ricordato Paolo De Santis (presidente dell’Associazione del Grumello) il lavoro è costante e minuzioso e proseguirà anno dopo anno. Così anche Emilio Trabella che ha guidato centinaia, migliaia … di visitatori accorsi domenica (giornata di apertura al pubblico) su e giù per i vialetti, tra essenze più o meno rare e punti di vista sul Lario che hanno lasciato tutti senza fiato.

 Ingresso del Parco

Giornata bellissima con un totale di visitatori che si avvicina ai settemila: un numero incredibile. L’ingresso ogni domenica – lo ricordiamo – è gratuito; poi, il Parco sarà aperto tutti i giorni di agosto.

Così, tutti hanno potuto riammirare il lavoro fatto da progettisti e dai giardinieri e godere le bellezze riportate, mese dopo mese, al loro antico splendore con un occhio – o meglio  con una visione contemporanea: le piante e gli arbusti crescono creando nuove quinte naturali.

Ricevere dalla "Storia" un bene così prezioso e renderlo fruibile non è impresa oggi, né facile e neppure poco costosa. I progettisti hanno lavorato cogliendo bene lo spirito del luogo, l'eleganza della villa antica, la raffinatezza dei percorsi arborei che portano ad ammirare la bellezza.

Emilio Trabella

Perché la Villa del Grumello è un luogo tra i più emozionanti del Lario. Certamente non ha eguali nel primo bacino. Non per ricchezza d'opere d'arte, ma per fascino dei punti di vista sulla città di Como e l'intera convalle. Ogni vetrata della villa e delle serre, ogni finestra sono un quadro che incornicia brani della città antica e segni di quella contemporanea.

Dal Grumello  ammettiamolo con soave franchezza – anche le “note brutture” che si pongono alla vista scompaiono. E non è per la lontananza tra punto di vista e soggetti.

L'avevano capito, si immagina, anche i nobili che già ricchi e dotati di belle case e palazzi in città (a un chilometro di distanza...) scelsero quel cocuzzolo tra Como e Cernobbio per fissare una piccola residenza estiva (ma con un parco infinito). Avevano occhio e gusto e sapevano di colpire l’ospite.

Ponticello del Grumello

Con l’aggiunta e l’apertura del Parco di Villa Sucota si aggiunge al percorso un itinerario nuovo: la conformazione del suolo, le essenze, i colori, le strutture sono diverse e certo segnate dall’eccellenza e dal gusto di Antonio Ratti che in questi spazi lavorò e creò a lungo i suoi stupendi tessuti.

Serre, giardino e Villa (dove sempre si può godere di qualche mostra) offrono un unico grande belvedere sul primo bacino del Lago di Como. Emozionante e sempre diverso.

In un paese di poco più di un migliaio di persone il campo sportivo parrocchiale è il vero centro delle attività ricreative: attorno a questo rettangolo diverse generazioni hanno vissuto la propria infanzia e la loro adolescenza. Il Palio delle Frazioni racchiude in sé un pezzo della storia di Nesso e di ogni nessese.

 

 

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.

 

Ricco corredo iconografico; rigore scientifico e alta leggibilità. L'intera vicenda del Teatro comasco: architettura, artisti, spettacoli. Una storia lunga due secoli.