Lario. Secondo: a patto di Amare 2

 

Patto per il Lario e i Laghi: Amare

Lario: l’amore di una vita. Pochi se ne separano; rarissimi l’abbandonano e solo per qualche giustificato motivo. Il lavoro – soprattutto – potrebbe portare altrove e anche lontano e magari per sempre. Troppo doloroso – sarebbe – ritornare ai luoghi della nascita, ai tempi della giovinezza. Strappati dal Lario resta la ferita profonda, insanabile e, per questo, è meglio non ritornare. Ma sono casi rarissimi.

Gli altri, i tanti, restano e magari lamentandosi, bofonchiando, criticando… vivono al meglio questi luoghi davvero stupendi (è detto senza retorica di parte) che coinvolgono e rendono migliori tutti coloro che vi si dedicano con passione e competenza.

È pur vero che la bellezza non ha regole e che si può goderne senza farsi troppe domande (perché ci piacciono le cose, i luoghi o le persone?), ma tuttavia, passando dalla “metafisica poetica” alla realtà quotidiana bisogna tener conto della difficoltà che “amare” un luogo o tanti luoghi possa comportare.

Amare il Lario nel suo complesso vuol dire tutto e niente. È – o sarebbe – molto interessante cercare nei particolari di questo complesso insieme chi e che cosa ci porta a perdere la testa, insomma a sragionare trovando meraviglioso anche quello che non lo è (la viabilità, per esempio) o straordinario (sempre) il paesaggio (anche quando è deturpato da architetture infernali).

Incantevoli le persone! Si dice e non si pensa perché ci conosciamo bene – questo è vero – e sappiamo mettere in fila le tipicità di un carattere non proprio socievole e di un approccio umano rigido, non appassionante. Sappiamo d’essere migliorati benché la meta sia ancora lontana e per amare bisogna anche saper accogliere.

Amare il Lario, i Laghi briantei, il Ceresio non significa propriamente “amare l’acqua”, ma saper prendere, nell’elemento liquido, la sostanza vera del sentimento e della bellezza che segnano e riempiono questi spazi.

Amiamo, magari senza saperlo, l’equilibrio di queste tante parti che, mettendo insieme, paesaggio, storia, arte, impresa, persone… danno un senso alla vita e alla professione di noi fortunati residenti. Le difficoltà ci sono, ma l’amore – si sa – cancella e migliora e – come dicevano i poeti – “vince su tutto”.