Variante Tremezzina. Ennesimo polverone

Variante Tremezzina. Ennesimo polverone

 

Ennesima questione sulla realizzazione della Variante Tremezzina


Di Giorgio Costanzo

Intorno alla questione della Variante della Tremezzina si è sollevato l'ennesimo polverone in particolare ed ulteriormente con l'articolo firmato da Francesco Angelini su La Provincia di giovedì 25 giugno ( clicca qui per leggere ). Polverone che si è alzato non tanto per fare vera chiarezza intorno a questo tema quanto per quello che è scaturito del famoso "documento" sulla Variante della Tremezzina sottoscritto da varie associazioni, tra le quali anche Iubilantes, che si sono poste una serie di questioni ad ampio spettro a riguardo ed in conseguenza.

Io rilevo in primo luogo che, partendo proprio dall'articolo della Provincia, in termini genericamente quanto giornalisticamente e semplicisticamente viene confermato che questo variegato gruppo di "ambientalisti" (sic) (parolaccia che volutamente vuole evocare altre situazioni) di fatto sono quelli che non vogliono bene al territorio, che non conoscono i suoi bisogni, che non hanno i piedi per terra e soprattutto "rompono", intralciano tutto queste nuove strutture che invece sono esattamente la risposta a tutto quanto è ignoto a chi probabilmente in quest'ottica volutamente e pregiudizialmente si mette per traverso.

Io faccio solo alcune considerazioni al di là di cosa potrà, saprà e vorrà dire la Soprintendenza e delle possibili interferenze/sovrapposizioni con Comitati di promozione della Tremezzina esistenti o storici citati nelle pagine odierne del quotidiano locale.

Stiamo lavorando ormai dal 2013 per l'Interreg I Cammini della Regina i cui partner sono non solo una "povera" associazione culturale come la nostra Iubilantes - che ha provocato (ci tengo proprio a dirlo, perché è così) la costituzione di questo gruppo di lavoro operativo per un progetto condiviso teso a mettere un punto fermo anche sul concetto di sostenibilità per una mobilità lenta, rispettosa dell'ambiente, dei luoghi in un continuum da nord a sud - ma anche il Politecnico di Milano - Polo di Como (capofila) ed Enti (Comunità Montane cui fanno riferimento i comuni del nostro lago sponda occidentale ed il Comune di Cernobbio) che hanno evidentemente condiviso questa visione assolutamente non certo "occasionale" e "momentanea" ma concretamente proiettata verso il futuro e che con Iubilantes la stanno realizzando. Con denaro pubblico, rilevo, dopo l'approvazione a suo tempo di quella proposta progettuale oggi in fase conclusiva!

Cosa voglio dire: se da un lato si condivide tutto ciò, allora coerentemente ed in termini vicendevoli altri progetti che finalmente hanno trovato a loro volta finanziamenti pubblici non possono misconoscere/interrompere/vanificare quanto già realizzato a volte anche dai medesimi enti. Bisogna evitare che l'ente che crea e realizza un progetto poi attivi interventi (magari a sua insaputa al suo stesso interno) che ne vanificano l'efficacia.

Quindi: a parere della Iubilantes, ribadiamo, non è in discussione la Variante in quanto tale, ma sono invece doverose ed indispensabili le compensazioni ambientali che devono scaturirne, e che devono consentire la salvaguardia dei beni ambientali e culturali, compresa la viabilità storica che, a tutti gli effetti, è essa stessa un bene culturale.

Chi l'ha camminata tutta a piedi metro dopo metro rilevandone non solo i suoi elementi geospaziali ma anche i suoi stessi elementi, diciamo genericamente, culturali-ambientali-tipologici che connotano impreziosendolo tutto il territorio rendendolo sostanzialmente unico nel quadro regionale ma non solo si mette a disposizione nella condivisione e partecipazione per mettere in rilievo queste incoerenze/discontinuità/criticità ... perché l'obiettivo è quello di strutturare il territorio che aspetta risposte veramente sostenibili.

In un paese di poco più di un migliaio di persone il campo sportivo parrocchiale è il vero centro delle attività ricreative: attorno a questo rettangolo diverse generazioni hanno vissuto la propria infanzia e la loro adolescenza. Il Palio delle Frazioni racchiude in sé un pezzo della storia di Nesso e di ogni nessese.

 

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.