Lago di Como e Giro d'Italia. Vince il paesaggio

 

Giro d'Italia. Sul Lago di Como la 17esima tappa

Uno scenario impareggiabile ha accolto, nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio, i ciclisti impegnati nella 17esima tappa "Tirano-Lugano". Dopo il passaggio dall'assolata Valtellina, il gruppo ha percorso le verdeggianti sponde dell'alto Lario, fino a Menaggio; da qui, ha affrontato la discesa su Porlezza, quindi lo sconfinamento in terra elvetica.
Per la cronaca, la vittoria è andata, in volata, a Sacha Modolo, il primo a braccia alzate sul traguardo del lungolago di Lugano.

La corsa rosa, che insieme al Tour de France è l'evento ciclistico più seguito a livello mondiale, tributerà inoltre un omaggio all'Expo nel finale dell'ultima tappa, la "Torino-Milano", prevista domenica 31 maggio, una frazione che unirà idealmente la città Capitale Europea dello Sport con quella sede dell'Esposizione Universale. Il gruppo dei corridori toccherà infatti, intorno alle ore 16, il perimetro dell'area espositiva. 

"Quella che lega Expo Milano 2015 al Giro d'Italia è una condivisione di intenti, basata da una parte sulla promozione di un'attività fisica e sportiva sana, in cui il gioco di squadra è indispensabile alla valorizzazione del singolo così come la prestazione individuale permette al team di raggiungere risultati unici, e dall'altra sulla valorizzazione del territorio italiano".

Ecco alcune suggestive immagini della tappa (tratte da Raisport)

  

  

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In un paese di poco più di un migliaio di persone il campo sportivo parrocchiale è il vero centro delle attività ricreative: attorno a questo rettangolo diverse generazioni hanno vissuto la propria infanzia e la loro adolescenza. Il Palio delle Frazioni racchiude in sé un pezzo della storia di Nesso e di ogni nessese.

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.