Patria: Memoria navigante - Cronaca di un restauro [2013]

 

Da Ecoinformazioni [2013 luglio]:
Ultimato il restauro del piroscafo Patria

Presentato ufficialmente in un convegno a Villa Gallia il completamento del restauro del piroscafo Patria, storico battello del lago di Como.

Varato dalla Società Lariana il 31 luglio 1926, il piroscafo Patria aveva originariamente nome Savoia ed è classificato come un battello “mezzo salone” perché ha la sala da pranzo situata sotto il ponte di coperta e non al suo stesso livello; la sua particolarità principale – che lo ha reso famoso sul lago – è il sistema propulsivo a ruote. Nonostante alcuni ammodernamenti, il battello, a causa del progressivo degrado, nel corso del 1990 venne messo in disarmo presso il cantiere di Dervio. Seguì un appello per la sua salvaguardia, promosso dai Sindacati, dagli equipaggi, dall’Azienda provinciale del Turismo, a cui aderì la Famiglia Comasca, dando un fondamentale contributo di promozione e coinvolgimento della popolazione. In seguito a ciò si formò un comitato promotore per il restauro, con la partecipazione della Regione Lombardia, della Provincia di Como, della Gestione Laghi, della Fondazione Cariplo e della Famiglia Comasca. Il protocollo d’intesa volto al recupero del battello venne sottoscritto nel 1999 e finalmente approvato il 26 febbraio 2004 dal Ministero dei Trasporti che assegnò la proprietà del piroscafo alla Provincia di Como.

I lavori di restauro si sono svolti in varie fasi, e si sono conclusi negli ultimi mesi, con un costo complessivo di quasi 3 milioni e mezzo di euro (inferiori di quasi 600 mila euro al preventivo).

Oggi il Patria è di nuovo in grado di navigare e si attende che possa essere rimesso in attività come “testimonial” dell’offerta turistica del Lago di Como.

 

In un paese di poco più di un migliaio di persone il campo sportivo parrocchiale è il vero centro delle attività ricreative: attorno a questo rettangolo diverse generazioni hanno vissuto la propria infanzia e la loro adolescenza. Il Palio delle Frazioni racchiude in sé un pezzo della storia di Nesso e di ogni nessese.

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.