Patria: Memoria navigante - Recupero del Patria. Relazione

 RECUPERO PIROSCAFO PATRIA. Relazione

La Provincia di Como ha sempre ritenuto il piroscafo  “Patria” una straordinaria testimonianza della storia del suo territorio, delle sue tradizioni e della sua vocazione nautica, anche a livello internazionale se si considera che il “Patria” ha anche ospitato numerosi personaggi famosi del jet set internazionale, come principi, capi di Stato, star del cinema.

Data la situazione di grave degrado conservativo e la concreta assenza di prospettive per una rapida rimessa in esercizio del natante, la Provincia di Como , a partire dal 1999 ,  si è adoperata per attuare un intervento di recupero dello stesso.

 Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti accolse gli intenti della Provincia di Como rivolti alla conservazione ed anche al ripristino funzionale del Piroscafo in questione e, il 5 dicembre 2005, venne sottoscritta apposita Convenzione fra la Gestione Governativa dei Servizi Pubblici di Navigazione sui Laghi Maggiore, di Garda e di Como e la Provincia di Como al fine di procedere all’acquisizione della proprietà del Piroscafo Patria da parte dell’Amministrazione Provinciale,

 Nella citata convenzione la Gestione Governativa si impegnava a trasferire alla Provincia di Como la proprietà del Piroscafo Patria al prezzo simbolico di 1 EURO, previa presentazione, da parte della Provincia stessa, di un programma operativo per il recupero del predetto natante mediante la sua rimessa in esercizio o per un suo diverso utilizzo.

Il 7 agosto 2007, la Provincia di Como – nella persona del Presidente ,  Leonardo Carioni – e la gestione Governativa dei Servizi Pubblici di Navigazione sui Laghi Maggiore, di Garda e di Como – nella persona del Direttore Generale Dott. Oscar Calaprice – perfezionavano quanto sopra esposto mediante sottoscrizione di una scrittura privata

Da quella data la Provincia di Como ha posto in essere tutti gli atti e le procedure necessarie ai fine di un completo recupero dello storico piroscafo “Patria” secondo criteri filologici e quindi nel modo più aderente possibile alla stato originale.

Il 20 aprile 2006, con provvedimento di Giunta Provinciale n. 130/19447, è stato approvato lo studio generale redatto dalla Società Navirex srl di Genova finalizzato al recupero del Piroscafo  per un importo complessivo stimato presuntivamente in  4.000.000 euro.

L’importanza storica, culturale e sociale del Piroscafo è stata dimostrata dal fatto che vari Enti hanno sostenuto tale intervento, mettendo a disposizione diverse risorse economiche per la realizzazione dello stesso.

Con il contributo del Ministero dell’Economia e delle Finanze di 796.000 euro e della Fondazione Cariplo di 500.000 euro infatti, è stato avviato l’iter procedimentale necessario a portare a compimento l’operazione di salvataggio e rimessa in esercizio del piroscafo Patria ed in particolare:

- con provvedimento dirigenziale n. 375 in data 11.3.2008 si procedeva all’indizione della procedura per l’affidamento dell’incarico di progettazione esecutiva  generale degli interventi di manutenzione straordinaria, ricostruzione funzionale del Piroscafo e la progettazione di un primo lotto di interventi;

- con delibera di Giunta Provinciale nr. 242/38170 del 31.7.2008, a seguito della consegna da parte del professionista incaricato, si è proceduto all’approvazione del progetto generale esecutivo di recupero del Piroscafo ed alla contestuale approvazione di un primo lotto funzionale di interventi d’importo corrispondente all’ammontare dei contributi accreditati dal Ministero dell’Economia (dell’importo di 796.000 euro);

- con determina n. 1317 del 07.08.2008 si è proceduto all’indizione della procedura aperta per l’affidamento del servizio di riparazione e manutenzione straordinaria del Piroscafo “Patria”’ primo lotto di esecuzione ai sensi dell’art. 82, del D.Lgs n. 163/2006; aggiudicata il  23 ottobre 2008, con determina n. 2073 del 26.11.2008 a favore della migliore e congrua offerta presentata dell’Impresa VEMAR SRL, con sede in La Spezia che prevedeva:

v  la verifica completa e la manutenzione delle componenti strutturali esistenti (allo stato conservativo dell’acciaio che compongono le parti dello scafo e della struttura della nave);

- l’applicazione di un ciclo protettivo  di pitturazione esteso a tutta la nave;

- la pulizia e messa in sicurezza dell’intero piroscafo;

- la realizzazione di un riparo temporaneo della struttura contro le intemperie;

- l’inizio delle manutenzioni meccaniche delle componenti “storiche”.

Il primo lotto di interventi, è stato ultimato il 30 giugno 2009 e ha consentito di sottrarre il battello al degrado strutturale in cui versava ed a porre le condizioni , la cui esistenza è oggi certificata dal RINA , per la sua rimessa in esercizio mediante un progetto di recupero a carattere rigorosamente conservativo. 

Dato che lo scopo ultimo prefissato dalla Provincia di Como è da sempre stato quello di rivedere il Patria navigare nuovamente,  dopo la conclusione del primo lotto si è avviato un secondo lotto d’interventi mirato a:

- Attività di completamento della carpenteria metallica.

- Attività in apparato motore consistente nella fornitura di n° 2 (due) caldaie complete di accessori e pompe di alimentazione ed accessori e di -n° 1 (uno) duomo di vapore.

- Pitturazioni ed insolazioni.

- Una prima parte di arredamento strutturale.

Il costo per ottemperare all’esecuzione del secondo lotto di interventi è stato determinato sulla base del progetto esecutivo, in 1.020.096,44 euro.

Alla realizzazione del secondo lotto ha partecipato la Regione Lombardia che ha mediante un contributo finanziario di 500.000 euro e la Fondazione Cariplo con un contributo di uguale importo.

Il secondo lotto di interventi è stato regolarmente eseguito e concluso il 3 agosto 2011.

Successivamente, ancora mediante un intervento finanziario della Regione Lombardia con un contributo 316.415 euro la Provincia di Como ha affidato un terzo lotto di attività necessarie al completamento del’intervento di recupero del Piroscafo Patria per un importo totale pari a 1.210.000 euro che prevedeva:

- Attività di completamento della carpenteria metallica;

- Attività in apparato motore consistente nelricostruire e completare l'apparato motore e gli impianti;

- Impianti di condizionamento e ventilazione;

- Impianto elettrico;

- Allestimento;

- Pitturazioni ed insolazioni;

- Parte di arredamento;

- Mezzi di salvataggio.

Gli interventi del terzo lotto sono stati conclusi il 15 gennaio 2013. Il giorno  8 maggio 2013 sono state effettuate, con esito positivo , le prove di funzionalità, avviamento e collaudo degli impianti installati, sia all’ormeggio che in navigazione, alla presenza del/dei Funzionari del Registro Italiano Navale (RINA).

Al fine di rendere pienamente funzionante il Piroscafo Patria si sono resi necessari ulteriori servizi di completamento e finitura di carattere architettonico, di arredo e di sicurezza per un importo pari a 385.000 euro la cui definizione progettuale era subordinata all’ultimazione dei lavori di effettivo recupero strutturale del natante nonché all’autorizzazione da parte della Soprintendenza competente.

Tali interventi sono stati regolarmente eseguiti e si sono conclusi il 27 maggio 2013. La spesa totale per il recupero del piroscafo Patria  è quindi stata di 3 milioni e 415mila euro, con un risparmio dunque di 600mila euro sull’importo preventivato.

Con il completamento dei lavori, la Provincia di Como ha terminato la fase di recupero del Piroscafo riportando al suo antico splendore e rendendolo di nuovo navigante.

 

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Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.

La passione civile ha sempre animato Luigi Fagetti, indirizzandone la vita professionale e l'impegno sociale. Como: città sempre amata anche nei momenti di crisi.