Sei visite guidate alla scoperta di Como

le guide turistiche vi faranno conoscere le bellezze di como

In occasione dell'annuale Giornata Internazionale della Guida Turistica, che si celebra in tutto il mondo il 21 febbraio, l'Associazione Guide e Accompagnatori Turistici di Como e Provincia v'invita alla scoperta dei tesori che ci circondano, scegliendo tra sei diversi itinerari accompagnati da una guida professionista. La giornata ha lo scopo di far conoscere al grande pubblico una figura professionale socialmente e culturalmente tra le più utili, per il prezioso e delicatissimo ruolo di mediazione che svolge e per la sua opera di divulgazione del sapere, ma anche di invitare a diffidare delle guide abusive non abilitate alla professione, per tutelare, tra l'altro, i diritti del consumatore stesso. 

L'iniziativa è nata nel 1990 con il patrocinio della World Federation of Tourist Guide Associations. In Italia l'evento è promosso da ANGT, Associazione Italiana Guide Turistiche. Nel 2014, la Giornata Internazionale della Guida Turistica è stata un vero successo e l'evento si è colorato di svariate iniziative, con circa 240 itinerari diversi, che hanno attirato visitatori in ben 155 località così che da una stima finale, si è giunti a calcolare un totale di oltre 20.000 presenze!

 

Gli appuntamenti per la città di Como sono i seguenti:

Sabato 21 febbraio:

GRAVEDONA: LA STORIA DI UN BORGO LACUSTRE

Ritrovo: alle 14.30 a Gravedona di fronte alla chiesa di S. Maria del Tiglio. Dopo l'illustrazione dell'antica area sacra la
visita prosegue con una passeggiata sul lungolago e per le vie dell'antica zona "Castello" fino a raggiungere l'ex convento agostiniano di S. Maria delle Grazie. Visita alla chiesa e al chiostro.
Guida: Melissa Neri, cell. 338 8000070

COMO IN BICICLETTA: NORD SUD EST OVEST

Ritrovo: alle 14.45 in Via S. Cantoni a Villa Olmo (Como), con bici. Visita spensierata, ma approfondita, della città, dalle origini ai giorni nostri, evidenziando i suoi costanti rapporti con Milano e l'Europa. Non si effettua con neve né con pioggia.
Guida: Anna Raschillà, cell. 338 8000070

IL SACRO MONTE DI OSSUCCIO: TRA DEVOZIONE POPOLARE E RIFORMA CATTOLICA

Ritrovo: ore 14.30 Prima Cappella (via Pasquale Castelli – Ossuccio). L'ascensione al Sacro Monte di Ossuccio, Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO dal 2003, offre l'opportunità di conoscere un'epoca importante per il nostro territorio: la devozione popolare, la fede dei "semplici", si incontrano qui con l'opera di artisti di chiara fama e con la Storia. Brevi soste ad ogni cappella consentiranno di conoscerne storia, aneddoti e curiosità.
Guida: Daniela Ribera, cell. 339 3133438

Domenica 22 febbraio:

LECCO IN EPOCA NAPOLEONICA

Ritrovo: ore 14.30 lungolario Isonzo c/o ristorante Larius. Via Roma fino piazza Manzoni - Santuario della Madonna della Vittoria - ponte Azzone Visconti - luogo della battaglia - Isola Viscontea e lungo riva fiume Adda fino borgo Pescarenico - ex convento dei Cappuccini, ex caserma presidio della guarnigione francese - via Previati fino casa Corti - cortile Villa Manzoni sede dei francesi.
Guida: Paola Vismara, cell. 339 5976945

CANTU': IL MUSEO DI ARTE SACRA DI SAN PAOLO E L'ORATORIO DELLA BEATA VERGINE

Ritrovo: ore 15.00 davanti all'Oratorio della Beata Vergine di Cantù, accanto alla Basilica di San Paolo - Via Annoni. Il Museo di Arte Sacra raccoglie oggetti di oreficeria, arredi e paramenti sacri che provengono dalle chiese storiche di Cantù. A seguire visita all'Oratorio della Beata Vergine, piccolo edificio al cui interno si ammirano meravigliosi tesori artistici: dall'affresco medievale della Madonna del Latte ai dipinti con le Storie della Vergine del 1514.
Guida: Laura Altamura, cell. 347 6904989

MENAGGIO: NON SOLO LAGO

Ritrovo: ore 14.30 all'imbarcadero battelli navigazione e ferry di Menaggio. Menaggio, conosciuta per il lungolago, le
sue antiche dimore e i rigogliosi giardini, vi stupirà conducendovi alla scoperta della sua storia millenaria durante la visita guidata.
Guida: Paolo Ortelli, cell. 338 8792650

 

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.