Santuari Mariani da Como, Lecco e Sondrio - Sondrio. Grosotto. Beata Vergine delle Grazie


Sondrio. Grosotto. Beata Vergine delle Grazie
Con un viaggio di 175 chilometri, passando dalla provincia di Varese a quella di Sondrio e cambiando anche diocesi si arriva a Grosotto al Santuario della Beata Vergine delle Grazie e cronologicamente pochi anni dopo.
È una delle chiese mariane più antiche della Valtellina sorta nel 1487 per un voto alla Madonna formulato dagli abitanti del luogo nell’intento di scongiurare l’invasione delle truppe elvetiche (già arrivate a Bormio devastando i paesi della zona).
La tradizione narra che il popolo di Grosotto in processione aveva incontrato le truppe Grigionesi per trattare una sorta di resa.
Il paese fu risparmiato e in memoria del “prodigio” (attribuito all’intervento della Madonna) fu alzato un cippo. La chiesa venne eretta poco distante. La consacrazione è del 1490; numerose le grazie ricevute e gli ex-voto. Nel 1609 avvenne la demolizione per procedere all’ingrandimento della chiesa secondo i canoni della Controriforma e su intervento degli architetti ticinesi Sebastiano Scala e Gaspare Aprile.
All’interno, ad una sola navata, numerose opere d’arte: l’organo settecentesco (cassa in legno scolpita) e due ancone lignee. Monumentale è quella nel presbiterio (opera di Pietro Ramus); scolpita e dorata, alta 15 metri. L’altra, di minore pregio, è nella seconda cappella di destra (opera di Martino Tuana Moretto).

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.