Sulla via Francigena insieme a Iubilantes - Perché ROMWEG

Perché ROMWEG

ROMWEG significa semplicemente “via di Roma, via romea”. Ma  qui  il riferimento  preciso è la celebre Carta Romweg (o Carta itineraria dei pellegrini) di Erhard Etzlaub (1492 – 1500, Bayerische Stadtbibliothek - Monaco di Baviera), pubblicata in occasione del Giubileo del 1500: è una xilografia di 41 x 29 cm, è fatta con proiezione stereografica  su scala circa 1:5.600.000 e le distanze, rappresentate con linee tratteggiate, rimandano al miglio tedesco pari a 7.400 m. Ma soprattutto è la prima roadmap stampata dell’Europa centrale e documenta con assoluta chiarezza il ruolo dell’asse Via Spluga -Via Regina (riva occidentale del Lario) come asse centrale di collegamento fra il Nord Europa e la Penisola italiana. Questa carta è una preziosa testimonianza anche di come l’asse transitante per lo Spluga e con punti tappa Coira, Chiavenna, Como, Milano, fosse realmente un perfetto unico continuum francigeno con Piacenza, Berceto e oltre.  Un percorso che può quindi entrare a pieno titolo nel novero delle Vie Francigene  italiane e transalpine. E che può farlo come “Via Francigena RENANA”: un “viaggio in cammino” fra Rotterdam e Roma lungo il Reno, toccando due bellissimi laghi, quello di Costanza e quello di Como, e attraversando, via Spluga, tutta la Lombardia……un nuovo “grand tour” 2.0…..

Una ricognizione nelle vite della gente comune del Regno Lombardo-Veneto tra 1818 e 1862, basata sui verbali dei processi inquisitori, custoditi presso l’Archivio di Stato di Como. Storie tanto lontane nel tempo, ma che appaiono ancor oggi molto vicine.