ICOM_363. ICOMOGRAFIE: Visioni. Como dall’alto

 

iCOMOgrafie. Sguardo sulla Convalle dal colle del Baradello

Tracciando le due diagonali, nel rettangolo nell’immagine, si segna, chiaramente, un puntino bianco: è Villa Pisani Dossi (dal colle di Cardina) ovvero il punto di vista opposto al Baradello. La torre medievale è l’ultimo reperto di un castello (VIII-XIV secolo circa) posto sull’accesso alla città di Como (ora zona sud della Spina Verde).

Messo in quella posizione il Baradello garantiva controllo e difesa e, oggi, il miglior punto di vista su Como e frazioni. La prospettiva a “volo d’uccello” consente l’osservazione di una città in stretto rapporto tra le colline di contorno (la cosiddetta Convalle), il monte di Brunate (a destra, tagliato di sbieco dalla Funicolare) e sullo sfondo il Bisbino.

La via Milano, segna un solco che raggiunge Porta Torre (1192) e ben si vedono i tracciati delle Mura (la Città murata, centro storico e vitale) segnati dai viali alberati (ancora ben conservati).

Quasi in concorrenza con le Torri antiche si notano i primi grattacieli (zona viale Giulio Cesare) e, nell’angolo in basso a destra, gli edifici a edilizia popolare (Quartieri della Cooperativa Edificatrice) nell’area di via Dei Mille, sotto la Napoleona.

A destra, riconoscibilissima, la Ticosa: la più grande industria tessile della provincia, tutta intera e funzionante. I comparti di produzione a C, poi gli “shed”, fino alla zona della Centrale termica (1930), unico edificio rimasto dopo le demolizioni del 2007.

Il verde brillante di contorno al Baradello fa da quinta allo scenario e al fondale su cui spicca il primo bacino del Lario; una macchia cangiante, uno specchio argentato; una bellezza appena suggerita dalla cartolina e che invita a scoprirne le bellezze.

Titolo: Como e il Castello Baradello
Autore: Brunner & C.
Soggetto: Vista sulla Convalle
Data: 1960 circa
Tipologia: Cartolina
Provenienza: Collezione Carlo Fatrizio

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