ICOM_355. ICOMOGRAFIE: Lago di Como. Inverno

 

iCOMOgrafie. Alla ricerca di calore nell'inverno del Lario

Bianco, in primo piano; poi azzurro cangiante; infine giallo luminoso. Così Gin Binaghi – pittore e cantore del Lario e delle sue montagne – fissa l’inverno con i tre colori della neve, delle acque del lago, delle montagne sullo sfondo.

Il Grignone spicca e segna la fine di un paesaggio incantato, illuminato dal sole infuocato, alle ultime luci di un pomeriggio, alla fine dell’anno.

Insolita visione, così poco turistica – sembrerebbe – ma invece usata come immagine di chiusura delle quattro stagioni in una pubblicità turistica degli anni Trenta. Si scia facilmente perché la neve compare su tutti i pendii delle prealpi lariane e anche sotto i mille metri.

Gin Binaghi coglie e dipinge la nevicata appena cessata che lascia carichi i rami nudi degli alberelli e copre il tetto della cascina. Nevicata certamente abbondante. Giornata dunque serena, piacevole, forse fredda.

Dopo il fresco della primavera, il caldo dell’estate e i colori dell’autunno, il pittore – con pochi tratti – descrive le bellezze del Lario proprio partendo dalle pendici di quella che sarà la “Via dei monti lariani”(sentiero e camminata stupendi) coperta di neve e apparentemente inaccessibile. Al centro dell’immagine vi è – appunto – il Lago di Como, da cui emergono appena l’Isola Comacina e la punta Balbianello. Bellagio – come sempre – segna la metà dello spazio e lascia intravvedere il ramo di Lecco che scompare dietro la punta Spartivento.

Ma tutta l’energia viene dal sole caldo – giallo e oro – che si stacca nettamente dal cielo sereno, libero, senza neanche una nuvola leggera. Giusto il tempo e la stagione per una passeggiata rinfrescante.

Titolo: Inverno
Autore: Luigi (Gin) Binaghi
Soggetto: Centro Lario col Gruppo delle Grigne
Data: 1930 circa
Tipologia: Olio su tavola
Provenienza: Archivio NodoLibri

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