ICOM_354. ICOMOGRAFIE: Archeologia. La “stele” di Prestino

 

iCOMOgrafie. Un documento lapideo di fondamentale importanza

Nella primavera del 1966, durante uno scavo archeologico “di emergenza” a margine del grande cantiere per la costruzione del tratto autostradale tra Grandate e Chiasso, in località Prestino, viene individuata – anche grazie alla segnalazione di due ragazzi e del giornalista Cesare Rodi – una iscrizione preromana, incisa su un parallelepipedo di arenaria, delle dimensioni di circa 375 x 30-35 x 15-20 centimetri. Intorno al luogo del ritrovamento vengono individuati altri blocchi simili, ma non iscritti, a formare un ambiente rettangolare.

L’interesse del reperto (sia nello stretto ambito degli studiosi che in quello dell’opinione pubblica) è da subito evidente, tanto che viene presentato già nel giugno dello stesso anno in un convegno internazionale tenuto a Bologna.

Attualmente esposta presso il Museo Archeologico “Giovio”, la stele è uno dei reperti più importanti della Como antica. Risalirebbe, secondo l’ipotesi prevalente, alla fine del VI o all’inizio del V secolo a.C., ed è scritta con l’alfabeto un tempo chiamato “nord-etrusco” e oggi “lepontico” (o anche “di Lugano”), caratteristico quindi dell’area prealpina tra Lombardia e Cantone Ticino. È tracciata da destra verso sinistra, con le lettere che appaiono “ribaltate” a specchio.

Il testo viene interpretato come un’iscrizione dedicatoria, forse di un luogo sacrale, e comprende il nome del probabile dedicatore, “Uvamokozis”, ormai diventato famoso come il “più antico abitante” comense...

L’importanza dell’abitato preromano di Como è ormai assodata, grazie a una serie di innumerevoli indagini archeologiche, condotte da molti decenni, quasi sempre con l’intervento della Società Archeologica Comense, che si è assunta da quasi un secolo e mezzo l’affascinante compito di approfondire e sistematizzare le conoscenze sulle fasi più remote della storia comense.

Titolo: L’iscrizione di Prestino sul luogo del ritrovamento
Autore: Non identificato
Soggetto: Scavo archeologico a margine del cantiere autostradale tra Grandate e Chiasso
Data: 1966
Tipologia: Fotografia
Provenienza: “Rivista Archeologica Comense”, n. 150-151, 1968-1969

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